Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO SEGRETO VATICANO ; ROMAGNA
anno <1941>   pagina <198>
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Romeo Galli
una Commissione Militate per giudicare sommariamente e senza appello le cause dei rei di quel grave delitto fino alla definitiva sentenza. Queste stesse cose dovette il Cardinale medesimo ripetere a voce al Sigr Cav" Scatizzi, che eragli stato spedito dall'E.mo Spinola in qualità di Corriere straordinario. In quella occasione dovette eziandio occuparsi la Segreteria di Stato della distribuzione della Forza militare. E temendosi che sull'esempio di Bologna potesse accadere altrettanto nelle provinole di Ravenna e Forlì, s'immaginò che dovessero farsi della Forza stessa vari centri dipen­denti da un solo comando, da cui potesse essere agevolmente diretta ora a un punto ed ora all'altro a seconda del bisogno.
S'indicò questo divisamcnto all' E.mo Spinola, abbandonandosi al savio di lui giu­dizio, ed a quello degli altri due Legati di Ravenna e di Forlì la scelta dei luoghi di centralizzazione. Per distruggere l'orda ribelle che intestava la parte montana della provincia di Bologna l'E.mo Spinola aveva diretto tre colonne separate* le quali dovevano però agire di concerto nella insecuzione dei fuorusciti. Accadde però che una delle dette colonne, comandata dal Capitano Castelvetrì, essendo stata divisa in 2 dallo stesso Capitano, e perciò indebolita, venne sorpresa ed attaccata dai fuorusciti, li quali essendo in copioso numero costrinsero il Capitano con pochi de' suoi compagni ad arrendersi, mentre li fuorusciti si ritiravano portando seco li predetti militari in ostaggio con le loro armi e cavalli furono sorpresi da altra Colonna mobile, la quale col fuoco li costrinse alla fuga, ma fuggendo uccisero il Capitano Castelvetrì, a cui siccome agli altri-di lui compagni avevano promesso per patto intervenuto nell'arren-dersi di conservare la vita. Giunta in Roma questa triste notizia, il Cardinale Segretario di Stato riportato l'oracolo del Santo Padre, commise all'E.mo Legato di Bologna di pubblicare una notificazione analoga alla gravità delle circostanze. L'E.mo Spinola pubblicò dopo qualche tempo una Notificazione con la quale istituì la Commissione Militare ordinatagli. Con Circolare poi del Direttore di Polizia emanò contro otto Capi della Rivolta altre provvidenze che egli giudicò utili al felice esito dell'affare. Da Roma contemporaneamente si inviò a Bologna una Commissione incaricata di assumere gli atti processuali, e questo si fece per soddisfare alle domande del Cardi­nale Legato, il quale mostrò di diffidare degl'individui locali, ad eccezione del solo Dr Fontana, di cui si prevalse per assumere gli atti primordiali. Intanto che si prose­guivano in Bologna le operazioni militari per la insecuzione dell'orda ribelle, il governo di Toscana e quello Estense avevano spontaneamente collocato le loro Forze al respet-tivo confine. Quindi dalla Segreteria di Stato si presero gli opportuni concerti con li due predetti governi ad oggetto di prendere in mezzo li fuorusciti. Da ciò seguirono felici risultati, giacché- inseguiti con energia, alcuni furono feriti, qualche altro di essi restò morto, ed alcuni furono fatti prigioni dalle Forze Pontificie e dalle Forze Toscane, ed altri dovettero presentarsi a discrezione.
Non aveva ommesso la Segreteria di Stato di prevenire li Presidi delle Provincie a stare in guardia, perchè mentre seguiva l'insecuzione de' fuorusciti nel territorio Bolognese non Cosse lasciato ad essi l'adito di penetrare in altre Provincie. Difetti piegarono verso il confine della Romagna, ma scontrati dalla Colonna che stava in osservazione nel territorio Imolcsc. furono costretti a gettarsi nel territorio Toscano. Quindi parve cessata a fiat lo l'azione di tali Bande, e la Segreteria di Stato ne riceveva il positivo annunzio dalli due Card.11 Legati di Bologna e di Ravenna: se non che dopo una breve tregua, si formarono nuove bande che fecero rivivere nei due Cardi­nali Legati di Bologna e di Ravenna li appena sopiti timori. Quale sia la forza, quale Io scopo di tali nuove bande, apparisce da doe dispacci, l'uno del Cardinale Spinola