Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO SEGRETO VATICANO ; ROMAGNA
anno <1941>   pagina <199>
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I primi Casi di Romagna 199
del giorno 9 corrente, l'altro del Ten. Gol0 Freddi. Eccone il tenore: Le cose essendo in questo stato, si spedi dopo tale evenienza una nuova Compagnia di Dragoni a Bolo­gna, richiesta dal Cardinale Spinola, cosicché compresi li Finanzieri, che prestano essi pure degli assai utili servigi, quelle Legazioni hanno un contingente di oltre a 6000 armati. -
Non si lasciarono per altro sprovvedute di forza le altre Provincie dello Stato, a premunire le quali contro le possibili aggressioni del rivoltosi si sono chiamati sotto le armi 1600 uomini della truppa ausiliare di riserva, per cui anche in Roma le forze saranno sensibilmente aumentate. Ecco un breve cenno degli avvenimenti interni che già da più di un mese tengono occupato il Governo, e che per ordine di Sua Santità se ne porge la relazione alle Eminenze Vostre non solo per Loro norma, ma si ancora per profittare di quei suggerimenti, che ne' Loro profondi lumi potessero giudicare utili ed opportuni al caso. Si attendono con impazienza le notizie di domani, dalle quali ai potrà meglio conoscere il preciso stato delle cose in quelle parti.
DOCUMENTO VHI.
Arch. Vatic. Segreteria di Stato Busta 165 Ravenna anno 1843
i- ...
E.mo e Rev.mo Sig.M mio oss.mo. Riservatissimo.
Il giorno undici di questo mese era uno dei designati per qualche movimento dei faziosi in Ravenna ed altri luoghi. Ciò posto dal Conte Gio. Batta Codronchi Con­sigliere di Legazione che mi rappresentava, e dal Direttore di Polizia si giudicò di prendere qualche misura straordinaria di precauzione, ira le quali quella di chiudere alle sei e mezza pomeridiane le porte della città, lasciandone aperta soltanto una. Il pubblico che non fu prevenuto di questo temperamento, nello stato d'incertezza presente ebbe per poco ad allarmarsi, e molte delle persone che si trovavano al di fuori, piuttosto che incamìnarsi per la strada di circonvallazione all'unica porta che restava aperta, preferirono d'insalire le mura nei punti più bassi. Tutto procedeva tranquillamente nella sera, quando la Truppa si teneva vigilante nei quartieri. Peraltro una pattuglia di Carabinieri, che retrocedeva dall'avere accompagnato il Direttore di Polizia nella propria casa, s'imbattè in un crocchio di persone di basso popolo, ed ingiunse loro di separarsi: ma le medesime dimostrando di obbedire, a poca distanza principiarono a dileggiare la forza secondo essa dice, per cui furono inseguite. Alcune si rifuggiarono in un caffè, ove raggiunte, i Carabinieri tratte fuori le sciabole, le percos­sero. Era in quel caffè uno dei figliastri del Consigliere Codronchi, il quale leggermente restò ferito. Dopo tale avvenimento, che fu quasi nel colmo della notte, il resto si passò tranquillo. NeDa mattina susseguente però si suscitarono delle voci d'indigna­zione contro la fòrza, e nella immediata sera ne fui avvertito in Imola, ove giunse pure il Gonfaloniere di Ravenna. E siccome già in ossequio alle premure ripetutemi
dalla Eminenza Vostra col suo Venerato Dispaccio Num.=poche ore prima
ricevuto mi disponevo a rientrare in questo Capoluogo, diedi moto subito alla mia partenza, che eseguii al sopravvenire del giorno. Intanto Imola, a principiare da quel-l'emerito Gonfaloniere, si costernava del mio allontanamento, perchè dello stato di cronicismo di quel Governatore Distrettuale, e del Commesso politico, già ho dato