Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO SEGRETO VATICANO ; ROMAGNA
anno <1941>   pagina <201>
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I primi Casi di Romagna 201
DOCUMENTO Vili BI ,0,0Q
15 settembre 1843. à9tìiSb
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Sig.r Card* Legato di Ravenna - Imola Riservato.
Contemporaneamente al riservato dispaccio di V. E. dell'li con. te mi giunse ancor 1 altro dell' E.nio Legato di Bologna, e da entrambi appresi, come la nuova banda di malviventi direttasi alla volta di cotesta Città, si per le misure da lei prontamente adottate, di che mi dette cenno nell'antecedente dispaccio, si per imponente forza spedita dal Legato anzidetto, e dall'altro di Forlì, abbandonando la vantaggiosa posizione, aveva ripiegato verso Castel S. Pietro, ove inseguita, parte di essi furono arrestati, parte sbandati.
Lungi da qualunque considerazione sulle cause di questo nuovo movimento, e sul modo col quale potevasi prevenire, egli è certo, che le forze disposte al presente per le Legazioni, è tale da poter imporre a un pugno di sconsigliati perturbatori della quiete pubblica. Se la generalità delle popolazioni, meno quella di Ravenna, come Ella m'indica, mostrasi non solo aliena, da siffatti disordini, ma altamente li riprova; se la Truppa alla quale oggi specialmente da tutti si profondono elogi per fedeltà, energia, e coraggio è ben diretta nelle sue operazioni, non può certamente non accadere la totale repressione degli sforzi ora riprodotti. Non lascio intanto di raccomandarle ad eccitare sempre più il ministero Politico, ad invigilare sugl'individui sospetti, a tener dietro le loro più piccole azioni per rimuovere le cause di funesti tentativi. Soprat­tutto però vedrà l'E. V. essere necessario venire in cognizione di coloro, che con danaro e soccorso fomentano i malintenzionati, poiché questo senza dubbio è il primo e principal movente di ogni male.
Mi onoro, etc.
DOCUMENTO IX. Arcb. Vatic. Segreteria di Stato. Busta 165 Ravenna anno 1843
E.mo e Rev.mo Sign mio Oss.mo. Riservalissimo.
La notte del quattordici, ed il giorno di jeri erano di osservazione, per Ravenna, a tenore eziandio degli avvisi avuti dall' Emincntissimo Legato di Bologna. Fu tenuta quindi anche più del solito vigilante la Forza, senza la menoma dimostrazione, e tutto passò colla calma la più perfetta. Potrebbe dirsi che i Ravennati sui quali tanto con­tano i Bolognesi, non intendano di secondare le loro mosse: ma io non mi sbilancerò in proposizioni stante il mistero che disgraziatamente involve i maneggi rivoluzionari ed ostinati di Bologna; sui quali dirò sempre alla Eminenza Vostra, che conviene usare ogni studio per rimontare alla sorgente, mentre non posso persuadermi che sìa opera di pochi malintenzionati o disperali. Se l'oro circola nella bassa gente, se vi sono degli ingaggiatori, come mi va accennando quell'Emincntissùno Legato, egli è certo che la cosa non si ristringe ad un male parziale e di picciola entità. Qui senza dubbio l'esilio spontaneo di taluno dei principali capi mantenne sconcertata la fazione. E se a Bologna non si fosse manifestato un brigantaggio collegato a manovre politiche, che tanto ha allarmato quella Città, e ohe tuttora l'agita senza poterne vedere il une, ad onta di un attivissimo numeroso inseguimento, certo non ai sarebbe riannodata,