Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO SEGRETO VATICANO ; ROMAGNA
anno <1941>   pagina <202>
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Romeo Galli
corno ho luogo a credere dalle notizie che mi vado procurando e dell'attitudine dell'audacia che si osserva nella maggior parte della popolazione.
In Imola Bono stato avvertito che sia accaduto un allarme verso la sera del quat­tordici. Giunse notizia al Comando di questa Guarnigione che un attruppamento di circa cinquanta persone si avvicinava alla Città dalia parte di Mordano, mentre altre bande procedevano da Faenza. Tanto bastò perchè fossero chiuse le porte della Città, meno una. La Truppa fu chiamata sotto le armi, e restando in Città hi indigena, uscì fuori dall'abitato verso quelle direzioni la Compagnia dei Volteggiatori Esteri, difesa dalla poca Cavalleria. L'E.mo Mastai era alla Chiesa del Piratello, tre miglia lungi da Imola fu avvertito, e tornò indietro all'istante. Il bravo Tenente Righetti era infermo in letto per le fatiche durate nei giorni e notti precedenti. Non pertanto si alzò ed uscì, essendo l'unico perno di quella polizia, o per meglio dire di quel Governo. Per altro niun si vide avanzare, e niuna novità si offerse nella notte susseguente, durante la quale furono raddoppiate le pattuglie.
Io sono persuaso che 1* Emincntissimo Segretario per gli affari di Stato Interni già si sarà occupato della destinazione di un nuovo idoneo Governatore per Imola, e di provvedere a quel Commesso di Polizia, ciò che in oggi è divenuto tantoppiù urgente, per la infermità del Tenente dei Carabinieri, il quale non può essere sussi­diato dal Maresciallo, che è sempre quello invalido, come sono in Faenza e Ravenna, abbenchè monsignor Governatore di Roma abbia dichiarato un mese fa alla Emi­nenza Vostra, che bastava un rapporto del Comandante di questa Compagnia pel loro trasferimento. Prego pure di nuovo con tutto il fervore la Eminenza vostra a fare che il lodato Eminentissimo si occupi di proposito delle bisogna di questa Polizia Provinciale, particolarmente sulla persona del direttore preso troppo di mira dai faziosi ed altri, come è noto a cotesti dicasteri, e di non molta utilità nelle circostanze presenti.
In Faenza dopo gli attruppamenti della notte del dieci per parte dei Cittadini, e borghiggiani senza alcun funesto risultato per l'attività e prudenza di quell'ottimo Governatore Distrettuale e della Forza, non sono occorse altre novità.
Qui si va dicendo che jeri siano usciti da Bologna altri Drappelli per riunirsi, o formare altre bande.
Nel riferire tutto ciò all'Eminenza Vostra, Le riprotesto i sensi del mio ossequio profondo, e baciandole umilissimamente le mani passo a segnarmi
Della Eminenza Vostra,
Ravenna, 16 settembre 1843.
Umilissimo, Divotissimo Servitore vero
L. Card. Amat.
E.mo Signor Cardinale Lambruschini
Segretario di Stato di N. S. Roma.
DOCUMENTO X. Arch. Vatic. Segreteria di Stato Busta 165 - Ravenna, fase. 1843
E.mo e Rev.mo Signore mio oss.mo. Riservalo.
Ritenendo sempre che le politiche agitazioni estese da Bologna in questa ed altre Provincie non derivino da un pngno di sconsigliati, ma che costoro siano in isccna per secondare pia forti mene rivoluzionarie* può essere certa la Eminenza Vostra