Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
anno <1941>   pagina <210>
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210 Eugenio Passamonti
bandiera sabauda.1) Conoscendo l'indole di quei principotti sapeva che il menomo atto di debolezza sarebbe costato la perdita di posizioni a fatica ottenute, come necessitava dimostrare che la Sardegna, pur legata agli inizi del secolo XIX con l'Inghilterra, sapeva far rispettare la dignità propria, indipendentemente dal beneplacito del Foreign Office. Carlo Alberto ed i suoi ministri avevano compreso che con que' signo­rotti barbareschi la forza era il miglior mezzo di persuasione; e la forza avevano applicato al momento opportuno. Tripoli e Tunisi ne avevano ricevuto, nel corso di otto anni, irrefragabile dimostrazione.
Dopo gli avvenimenti del 1833, i rapporti fra Tunisi e la Sardegna non erano stati turbati da gravi incidenti. La condizione di cose creata dalla conquista Algerina aveva fatto, del tunisino, uno dei più delicati problemi della politica africana mediterranea. La Francia, qualsiasi affermazione facesse, non poteva concedere che i confini orientali della sua malferma colonia potessero essere minacciati da una nazione, sia che essa fosse la Turchia o l'Inghilterra, ed aveva cercato di cattivarsi le simpatie e l'aiuto del Bey nel modo ben noto. 2) Il principe tunisino si era trovato nella più difficile condizione, premuto, ad oriente, da Costantinopoli, ad occidente da Parigi ed aveva dovuto barcamenarsi fra le potenze, oscillando, or a destra, or a sinistra.3) U Regno di Sardegna, che era nei migliori rapporti con la Sublime Porta, e che non si trovava in aperta ostilità con il Regno di Filippo Luigi, non nutriva certo con il Bey di Tunisi sentimenti di inimicizia; ma questo stato di cose era assai precario perchè, data la peculiare condizione del Reggente di fronte alla politica degli Orléans, le buone relazioni fra Tunisi e Torino potevano essere turbate dalTalterarsi della situazione fra il Bey ed il Governo francese. La Monarchia di luglio poteva, da un momento all'altro, far sentire il suo pugno di ferro sul Reggente, sia che lo richiedesse lo svol­gimento della campagna algerina *) sia che vi fosse sospinta dalle sue relazioni con il Governo inglese. Ciò, che era avvenuto durante il 1840 ed il 1841, non era dimenticato a Parigi e desideravasi dare scacco matto a Londra in quella difficile scacchiera costituita dall'Africa mediterranea, dalla Megerda alla Sirte.5)
) SAIATA F., Carlo Alberto inedito, Milano, Mondadori, 1931, pp. 109,132,222,243.
2) SERRÈS JM La Politìque Turque era Afrique da Nord sous la monarchie de Juillet, Paris, Geuthner, 1925, pp. 42 segg., pp. 126 scgg.
*) SERRÈS J., op. cit., pp. 135 segg., pp. 232 segg.
*) ROUSSBT C., VAlgerie de 1830 a 1840, Paris. Plou-Mourxet, 1900, voi. I, pp. 71 scgg., pp. 144 segg.
5) DEBIDOUR A,, JTistoire dìplomatique de l'Europe depuis l'ouverture da Con-grès de Vienne, jusqu'à la fermeture da Congrès de Berlin (1841-1878), Paris, Alcali,