Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
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1941
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211
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La vertenza franco-sarda per Tunisi (1843-1844) 211
Carlo Alberto aveva inviato a Tunisi uomini esperti sia dell'ambiente, sia della complessa questione, che si dibatteva fra le due grandi nazioni dell'Europa occidentale per il predominio del Mediterraneo. *> Con la saggezza, che aveva caratterizzato il Governo dei Savoia, i quali avevano mandato, alle rappresentanze estere, non uomini improvvisati, ma diplomatici cresciuti nel mondo de' pubblici negozi e degli affari commerciali, aveva voluto a Tunisi consoli, i quali possedessero tutto quanto era indispensabile per adempiere l'ufficio loro affidato. Dovevano essi conoscere l'ambiente, nel quale si venivano a trovare, dalle usanze degli abitanti al sottile giuoco delle corti orientali e, specialmente, esser padroni de' mezzi usati di solito dai ministri delle grandi potenze presso i principati barbareschi e la Sublime Porta, per acquistarvi, fin dal primo momento, una posizione privilegiata. L'avere l'amicizia tunisina non solo comportava, per il Regno Sardo, la necessaria sicurezza dei traffici marittimi, ma era indispensabile per il commercio granario così utile al paese, la cui normale produzione non rispondeva al fabbisogno nazionale. Alla difficoltà di esportare liberamente il frumento dalla Tunisia eransi dovuti i conflitti, verificatisi dopo il 1816, fra Torino e la Reggenza. 2) Era necessario che le concessioni ottenute non venissero negate o manomesse o poste in oblio dal Governo tunisino, qualora fosse ciò voluto da elementi locali o da qualche finanziere, più o meno legato, nelle sue speculazioni, con i mercati europei di Inghilterra e di Francia. Questo Io stato di cose fra Tunisi ed il Regno di Sardegna, quando Carlo Alberto inviava, come suo rappresentante presso il Bey, il Peloso, nel settembre del 1843.
n.
Fiorente era la colonia sarda in Tunisi verso la seconda metà del secolo XIX. Vi erano giunti genovesi, piemontesi sospintivi da vari motivi, politici ed economici, fin dall'epoca napoleonica, con un crescendo che aveva trovato la sua ragione d'essere o nello sviluppo dei traffici o nelle diverse rivoluzioni, scoppiate nel Regno dei Savoia dal 1831
1891, voL I, pp. 391 segg.; GuiZOT M., Mémoires pour servir à Vhistoire de mon temps, Paris, Levy, 1862, voi. VI, pp. 37 segg.; STEBN A., Geschichte Europas vom 1830 bis 1848, Berlin, Cotta, 1924, voi. H, pp. 399 segg.; M CABTHY, op. cit.t pp. 47; SEHBÈS JM op. cit., pp. 218 segg.
i) GALLICO A, Tunisi e i Consoli Sardi (1816-1834), Bologna, Cappelli, 1935,
pp. 43 seggi
2) GALLICO A, op. cit., pp. 41 aegg., pp. 44 segg.