Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
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1941
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223
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La vertenza franco-sarda per Tunisi (1843-1844) 223
orientale, di accettare, di fatto, una disposizione, inaccettabile di diritto, uè dette a divedere, di notarlo. E in questo modo furono tutelati gli interessi di una massa di lavoratori, con l'effetto immediato di elevare sensibilmente, nella colonia europea, il prestigio del Console del re Carlo Alberto.')
Ben Ayed non inghiotti rassegnato l'amaro boccone. Ed attendendo propizia occasione per rivalersi, abbondantemente, dello scacco subito, tentò di dar immediatamente filo da torcere al Peloso. II Caid di Biserta di improvviso proibì, in nome di Sua Altezza, l'imbarco di una fortissima partita dì corteccia d'albero per la concia delle pelli, acquistata dal genovese Colombani, e fece diffondere la voce che, da quel momento in poi, sarebbe stata proibita l'esportazione di quel prodotto. Il Peloso non perse tempo: recatosi da Ahmed bey, non solo ottenne che fosse tolto il divieto imposto al Colombani, ma che fosse dichiarata libera, per l'avvenire, come l'era stato nel passato, l'attività svolgentesi fira Tunisi e Genova per la corteccia di quercia. A maggior rassicurazione Ahmed promise al Peloso che, essendo le selve di sua esclusiva proprietà egli andava a stabilire un suo agente il quale avrebbe fatta la raccolta della corteccia per venderla a chi si presentasse .2) La soddisfazione del nostro Console non fu poca: oltre all'avere ottenuto una notevole vittoria sul personaggio indigeno più influente nel mondo degli affari e della finanza beycale, aveva attratto alla Sardegna l'attenzione, la simpatia di lavoratori italiani, e conseguito di ampliare la sfera delle attività economiche del suo paese. Egli sperava che coloro, i quali avevano, direttamente, per tortuose manovre, ostacolato la prima espansione commerciale dei liguri e dei piemontesi, avessero compreso che i tempi eran mutati. Ma gli eventi, che immediatamente seguirono, dovettero convincerlo che, così giudicando, peccava di eccessivo ottimismo.
m.
Il trattato, concluso il 22 febbraio 1832, fra il Bey di Tunisi ed il re Carlo Alberto, rappresentato dal Filippi, riportandosi, per la sostanza a quello che, il 17 aprile 1816, era stato sottoscritto dal Reggente e da Lord Exmouth, stabiliva, fra le altre clausole, che, a garantire la piena
i) 4. S. T., Consolati Nazionali, Tunisi, loc. cit., il Peloso al La Margherita,
20 agosto 1843.
2) ji, S. T., Consolati Nazionali, Tunisi, loc. cit., il Peloso al La Margherita,
20 Agosto 1343. *