Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
anno <1941>   pagina <233>
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La vertenza franco-sarda por Tunisi (1843-1844) 233
consapevole, convinto, che la maniera forte, come aveva avuto in poche ore l'effetto di condurre il Bey a più miti consigli, l'avrebbe, in poco tempo, costretto ad accedere ai desideri dei sudditi sardi, inviò una seconda nota il giorno dopo, e la fece presentare al Reggente non solo dal Fasciotti, ma da questo e dal Farina, perchè la consegna del docu­mento acquistasse maggiore solennità. U Peloso, notato che la risposta di Ahmed non era né categorica, né tanto meno soddisfacente, altro non poteva fare:
per l'adempimento de* sacri suoi doveri se non di render conscia l'A. V. che si rap­portala) totalmente allo scritto che aveva avuto l'onore di farle presentare in data del 12 mese corrente.
Contro l'affermazione del Bey, che il bisogno dei popoli sia superiore ai trattati, il Console sardo affermava:
La stretta osservanza dei trattati è per la conservazione delle amichevoli relazioni fra gli Stati, come i fondaménti per un edificio. Il Rappresentante di un Governo deve vegliare ali*integrità, la minima infrazione, da esso tollerata, lo rende spergiuro a Dio ed al suo Sovrano e reo al cospetto degli uomini. Perdoni, Altezza, questa digressione: dessa non è dettata, degnisi crederlo, se non dal più vivo e sincero desiderio di conservare le di Lei amichevoli relazioni, felicemente esistenti tra l'Augusto di lui Sovrano; e per comprovare all'Altezza Vostra la realtà dei sentiménti di venerazione, alta stima e rispetto, che non ha mai cessato di professargli.1)
H Bey, senza perder tempo, riaffermò la purezza delle sue intenzioni e il torto che gli si faceva, accusandolo di venir meno a un patto giu­rato. 2> Ahmed bey tentava di tirare le cose alla lunga trasformando, in una vana logomachia, una questione che richiedeva una immediata soluzione. Secondo il procedimento orientale il Reggente voleva gua­dagnare tempo per impedire una azione energica del Piemonte e per conoscere, quanto e quale fondamento potesse fare sulle potenze inte­ressate nella Tunisia. Il Peloso lo comprese: intuì che, pur desiderando per necessità maggiore di non venire a conflitto col Regno Sardo, il Bey voleva trascinare la soluzione della vertenza alle calende greche, spe­rando, in fondo al suo spirito, di concedere il meno che gli fosse stato
*>) A. S. T.f Consolati Nazionali, Tunisi, voi. IV, loc. cit.
2) Vous Nous avez men tienile quo vous avez recu No tre réponse sur votare première lettre et qu*elle n'est point catégorique ni satisfaisante. No tre réponse en est ce <ue Nous vous avons écrit et expliqué. Nous vous répetons que cela n'est point " contravention aux trai U5s ni avons l'intcution de s'y opposer ou de les attoquer. Nous ne devons pas pour cela arre" ter la continua tion. de l'amiti 6 avec Vous, ni fairc des démarches de métùntclligcncc entro Nous et Sa Majcsté, le bien aime le très grand, *Roi de Sardaigne . A. S. 7*., Consolati Nazionali, Tunisi, voi. IV, loc. cit., il Bey di Tonisi al Peloso, 14 settembre 1843.