Rassegna storica del Risorgimento
SOLFERINO E SAN MARTINO
anno
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1941
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pagina
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238
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238 Leopoldo Marchetti
ed elegante linea, il nuovo Mosco. I) Fra i campi, che si presentano a rettangoli di tutta la gamma del verde di una rigogliosa coltura, si scorgono qua e là le bianche cascine: Pcrentonella, Monata, Bonata Ortaglie, Servette, Colombare, Casette di Sorre, Ste-fanona. Casette Citerà le quali tutte il 24 giugno 1859 furono sede di aspri scontri ricordati da apposite lapidi murate lo scorso armo per la generosa e illuminata liberalità di un signore del luogo. 2) Su tutte dominano la Contracania, il Roccoletto e la Chiesa dell'Ossario: questa la zona assurta oggi a dignità di monumento nazionale.8)
A ninno, pertanto, pud sfuggire Paltò significato politicopatriottico di tale provvedimento il quale mira, in sostanza, ad additare alla gratitudine ed alla riconoscenza degli italiani, ed in modo speciale delle giovani generazioni, quei luoghi a in cui 1* Italia ebbe il suo cruento battesimo.
Diremo infine, che il tempestivo ed opportuno provvedimento del Governo corona le fatiche, gli sforzi e la costanza di coloro che, a cominciare dal conte Luigi Torelli, dal 1870, si avvicendarono nella presidenza della Società di Solferino e San Martino,4) voluta appunto dallo stesso Torelli e da Ippolito Cavriani per un sentimento di religiosa pietà verso chi s* immolò per Punita della Patria.
LEOPOLDO MARCHETTI
1) Vedi A. MONTI, Jl nuovo museo di S. Martino, in Rassegna Storica del Risorgimento, A. XXVI (1939), pp. 1119 e segg.
2) À. MONTI, op. cit.. Appendice IIL
3) La relazione ufficiale sulla campagna del Cinquantanove, pubblicata a cura dell'Ufficio Storico del Corpo di Stato Maggiore del Ministero della Guerra, dedica parecchie pagine alla descrizione della zona e ad esse si rimanda chi voglia avere particolareggiate nozioni in proposito.
4) Si vedano in: A. MONTI, op. eli.. Appendice II, le notizie storiche sulla Società di Solferino e San Martino, vero nume tutelare della zona.