Rassegna storica del Risorgimento

CAVOUR, CAMILLO BENSO DI
anno <1941>   pagina <242>
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242 Giuseppe Martinola
Ma agli interessi politici ti uniscono i commerciali interessi. Ho veduto con soddisfa' zione che la Svizzera ha soppresso tutti i dazi interni, ha aboliti altri ostacoli atta Ubera circolazione ed allo sviluppo delia industrie nazionali; e vedo con piacere che s'avanza ognor più nel cammino della libertà economica. Ma vi sono altri e più forti ostacoli che non dal­l'uomo, ma dalla natura furon posti; parlo della barriera alpina che separa i due popoli, per tanti riguardi amici e congiunti; parlo dell'impresa del Lucomagno. Ma l'attività del­l'uomo è una fòrza superiore a quella della fisica natura; e, mercè Vaccordo della volontà e il concorso de* mezzi, questa difficoltà sarà felicemente superata* Per quanto pud dipendere da me, ogni possibile appoggio sarà consentito per la riescila di una tanta impresa dai maggiori interessi di ambi i paesi riclamata (applàusi).
Ve lo ripeto, o signori: io rivedrò tra poche ore la mia patria, lieto di essere portatore della buona novella: che l'avvenire del Piemonte e dell'Italia ha radicate simpatie nella patria di Teli. Un sentimento di riconoscenza mi spinge dunque a gridare; Viva la Confe­derazione svizzera ! (E la stipata popolazione ripeteva: Viva la Confederazione Svizzera ! Viva il Piemonte ! Viva il Conte Cavour !).
A mezzanotte Cavour, come abbiamo detto, saliva a bordo del battello San Got­tardo e lasciava Locamo, salutato dalla riva dagli evviva della popolazione*
Ricordiamo che quattro anni dopo (giugno 1862) Locamo accoglieva con entu­siastiche manifestazioni un altro grande italiano: Garibaldi. 1)
GIUSEPPE MARTINOLA
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i) Vedi La Democrazia, 1862, 10 giugno.