Rassegna storica del Risorgimento

STORIOGRAFIA
anno <1941>   pagina <246>
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246 Alberto M. Ghisalberti
della Biblioteca storica Andrea Ponti, 0 fu riveduta e aggiornata da Vittorio Fiorini e ristampata a parte dopo la morte dell'autore (Bologna 1911). Bene informato, il volu­metto, i cui limiti sono il 1748 e il 1870, è di sufficiente aiuto, quando si tenga presente l'atteggiamento politico del Masi, ette fu un onesto e schietto alfiere di parte moderata.
L'anno in cui la contessa Maria Pasolini Ponti autorizzava la maggior divulga­zione del catalogo del Masi era quello del cinquantenario della costituzione del Regno d'Italia. La ricorrenza patriottica influiva efficacemente sulle pubblicazioni di storia del Risorgimento, che ebbero in quell'epoca grande sviluppo in Italia e fuori. In Francia G. BOURGIN raccoglieva in volume i saggi pubblicati nella lievue de synthèse historique e ci dava così una vera e propria bibliografia sistematica delle Études relatioes à la perioda du Risorgimento en Italie, 17891870 (Parigi 1911), buona anche se vi si accen­tuava un pò* troppo l'influsso della rivoluzione francese, misconoscendo quanto il Settecento italiano aveva contribuito alla preparazione del Risorgimento. Di grande utilità sono poi le rassegne bibliografiche che da anni il Bourgin redige per la Revue historique, quasi a complemento delle Études ricordate (ultima quella dell'anno 1934, pp. 816-397).
E giacché abbiamo parlato di un bibliografo straniero ricordiamo anche gli articoli dovuti a studiosi nonitaliani, a partire dal 1935, nella Rassegna Storica del Risorgimento.*)
Nell'anno del giubileo della Patria un operoso e dottissimo bibliografo romano, EMILIO CALVI, abbandonava il corso regolare della sua grande Bibliografia generale di Roma per stendere il primo volume (dal 1789 alla morte di Gregorio XVI, 1846) di una Bibliografia di Roma nel Risorgimento (Roma 1912). Condotta con ottimo metodo e ricchissima di dati, l'opera del Calvi, pur rimasta incompiuta e limitata alla sola città di Roma (ma una bibliografia di Roma nel Risorgimento è già grandissima parte della bibliografia del Risorgimento), costituisce un apporto prezioso ai nostri studi. Per alcuni anni utili supplementi integrativi si ebbero nel Bollettino bibliografico delle pubblicazioni italiane e straniere edite su Roma* fondato dallo stesso Calvi.3)
Catalogo di una raccolta privata, che abbraccia il periodo dal 1796 fino alla prima guerra mondiale ma per l'ampiezza delle indicazioni e per la loro perfetta distribu­zione sistematica utilissimo è Vlnventario della raccolta donata da ACHILLE! BERTA -BELLI al Comune di Milano: Risorgimento italiano (Bergamo 1925,3 voli., dei quali uno di indici per autori e per soggetto), raccolta oggi conservata nel Museo del Risorgimento a Milano. Meno ampio, pur trattandosi di una bibliografia generale, e scarso di indi­cazioni su articoli apparsi in riviste è il volumetto ben concepito di F. LEMMI, Il Risorgimento (Roma 1926, n. 2324 delle Guide della Fondazione Leonardo). Estremi
J) Ved. A. TAB ANELLI. La Biblioteca popolare circolante Andrea Ponti d'Imola nel quarantennio della sua fondazione (19001940), Imola 1940XV III.
3) Ved. K. MORAWSKL, Gli studi nel Risorgimento in Polonia, a. XXI (1934) pp. 12111220; G. MISKOLCZY, Recenti pubblicazioni magiare sulla storia del Risorgi' mento, a. XXII (1935), pp. 816-825; E. KOLTAY KASTNER, Gliultimi studi ungheresi sul Risorgimento, a. XXVI (1938), pp. 1607-1612; C. VIDAL, Gli studi sul Risorgimento in Francia, a. XXII (1935), p. II, pp. 383-387; 845-854; a. XXIII (1936), pp. 15-34; 403-422; 989-1024; 1170-1180; a. XXIV (1937), pp. 51-92; 681-736; 1701-1725; a. X3ÉV (1938), pp. 3-50; 1175-1212; 1463-1494; H. DB CAMPOS FERBEIRA LIMA, Bibliografiu portoghese del Risorgimento, a. XXVII (1940), pp. 451-462.
3) Come il Calvi Bara opportuno consultare anche G. MOLLAT, La question romaine de Pie VI à Pie XI, Parigi 1932. E pertanto ci saranno utilissime le indicazioni contenute nella bibliografia generalo (pp. 13-39) e quelle particolari dei singoli capitoli.