Rassegna storica del Risorgimento

STORIOGRAFIA
anno <1941>   pagina <255>
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Introduzione (alla buona) al Risorgimento 255
e deplorazione insieme, che hanno conservato dopo un'esperienza decennale, il loro pieno valore: la storiografia sul Risorgimento è sempre travagliata da alcuni mali cronici, che non accennano a sparire: il culto inintelligente del documento per il documento, e i conseguenti naufragi nell'abbondanza del materiale; le biografie agio­grafiche; il dilettantismo erudito, cioè il saltar di palo infrasca con un gruzzoletto di lettere d un tale, un manipolo di messaggi del tale altro, senza preoccuparsi mai seria-' mente di alcun problema psicologico o storico e senza mai concentrare le proprie ricerche per illuminare a fondo un personaggio, un avvenimento un periodo; le sintesi frettolose e superficiali; le supervalutazioni di uomini e cose di cui si tratta e via dicendo . *)
Per il Settecento hanno particolare importanza VEpistolario di L.A. Muratori, curato da M. Campori (Modena 19011922,14 voli.) e il Carteggio di Pietro e Alessandro Verri dal 1766 al 1791 a cura di F. Novati, E Greppi, A. Giulini e G. Scregni (Milano 1900 e segg., 11 voli, pnbbl.), che ci offrono miràbile larghezza di informazioni su situazioni, persone ed eventi del secolo.
Ferii Confaloni eri bisogna ricorrere a. Memorie e lettere, a cura di G. Casati (Milano 1890, 2 voli.) e al Carteggio del conte Confalonieri (Milano 1908-1913, 3 voli.), curato da G. Gallavresi nella prima serie della Biblioteca scientifica della Società Nazionale per la storia del Risorgimento.
Del conte di Cavour abbiamo le Lettere edite e inedite, pubblicate poco fedelmente per eccessivi scrupoli da L. Chiala (Torino 18821837,6 voli, e 1 di indici), i Carteggi cavouriani, in corso di pubblicazione a cura di una Commissióne nazionale (Bologna 1926 e segg., 10 voli finora usciti). Di molte altre lettere del Cavour si hanno svariate pubblicazioni a cura di differenti editori. 2)
La fonte migliore per il Mazzini sarà sempre costituita dalla Edizione nazionale degli scritti edili e inediti di Giuseppe Mazzini, pubblicata per legge promulgata in occasione del centenario della nascita del profeta del Risorgimento presso la Casa Galeati di Imola. Considerando dice il preambolo della legge - che con memora­bile esempio di concordia, Governo ed ordini rappresentativi han decretato a Giuseppe Mazzini un monumento in Roma, come solenne attestazione di riverenza e gratitu­dine dell'Italia risorta verso l'apostolo dell'unità; considerando che non meno durevole né meno doveroso omaggio alla memoria di lui sia il raccoglierne in un'edizione nazionale tutti gli scritti , a partire dal 1906 sono finora venuti alla luce 88 voli., divisi nelle tre serie Politica, Letteratura, Epistolario, più quattro di Appendice. Utile complemento costituiscono i sei volumi del Protocollo della Giovine Italia {Congrega Centrale di Francia) apparsi ad Imola (19161922) a cura di Mario Mcnghini, l'artefice primo di tutta la mirabile edizione, vero monumento innalzato alla gloria dell'ultimo degli Italiani antichi e primo dei moderni, come l'ebbe a definire il Carducci.3)
0 W. MATURI, La storiografia italiana nel 1930, in Bollettino deW Ufficio storico, 1931, fase IL Ved. anche F. LEMMI, Il Risorgimento ciu, pp. 20-21, B. CUOCE, Conversazioni crìtiche, serie 5a, Bari 1939, pp. 235-238.
2) Sono apparsi sinora: Carteggio Cavour-'Nigra (4 voli.), La questione romana (2 vofl.), Cavour e TInghilterra (3 voli.). Carteggio Gavour-Salmour (I voi.). Ved. per ora G. BuzziCONI, La bibliografia di Cavour, Torino 1898.
3) pei un orientamento bibliografico nel campo degli studi mazziniani si pos­sono consultare A- LODOIINI, Bibliografia mazziniana (Milano 1932) e i sistematici spogli del 'Giornale storico e letterario della Liguria, diretto da A, Codignola.