Rassegna storica del Risorgimento

STORIOGRAFIA
anno <1941>   pagina <262>
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Alberto M. Ghisalberti
lidia, H Risorgimento e alia fruizione educatrice e ammonitrice che i migliori patrioti assegnarono alla stampa per comprendere il valore essenziale di questa documentazione dello spirito dei tempi. *) Non è assolutamente possibile dar qui un elenco neppur som­mario dei giornali del Risorgimento. Ci limiteremo, quindi, a fornire alcune indicazioni bibliografiche essenziali per facilitare le ricerche in materia. Prime ci si presentano, non per datazione ma per ragioni di comodità,le voci: Giornale della già ricordata Enciclope­dia Italiana (voi. XVII, p. 184 e segg.), la quale contiene anche un numeroso elenco di giornali italiani (p. 209), e Periodici (voi. XXVI, pp. 576759). Indicazioni utilissime si troveranno in N. BERNARDINI. Guida détta stampa periodica italiana (Lecce 1890), in L. PICCIONI, Il giornalismo (Roma 1920, nelle Guide Leonardo già citate), in F. FATTORELLO, 12 giornalismo italiano dalle origini agli anni 1848-1849 (Udine 1936), nelle Notìzie per una bibliografia del giornalismo italiano: Parte generale (Udine 1936)f dello stesso e nei supplementi pubblicati nella Rivista Letteraria, diretta pure dal Fattorello, che oggi dirige II giornalismo, importante rassegna trimestrale di studi sulla stampa periodica italiana.
Un catalogo di notevole ampiezza è quello curato dall'Istituto di Stadi Romani per la Mostra di Roma nell'Ottocento, Mostra della stampa quotidiana e periodica: Catalogo e saggio bibliografico (Roma 1932), accanto al quale va posto l'altro della V Triennale di Milano, Mostra storica del giornalismo, curato da A. Monti (Milano 1933). Repertori utilissimi sono quelli di M. MENGHINI, Catalogo della stampa periodica riguardante il Risorgimento italiano e la guerra mondiale conservata nel Museo del Risor­gimento di Roma, in Annuario del Comitato nazionale per la Storia del Risorgimento (Bologna 1935, pp. 188-272), di W. MATURI, Catalogo della stampa periodica riguardante il Risorgimento nella Biblioteca del Risorgimento di Roma, in Annuario del R. Istituto storico italiano per Tetà moderna e contemporanea (Bologna 1936, pp. 129155) e dello
1) Luigi Torelli, nell'ideale la sua Cronaca d'Italia sul finire del 1845, così defi­niva i caratteri di orgoglio nazionale e i fini educativi della stampa secondo il parere suo e degli uomini che sognavano di farla finita con le congiure e le rivolte.
Lo scopo politico accennato non è però il solo che deve proporsi il giornale in questione; ma quello di essere inoltre il nemico implacabile di tutte le vigliaccherie che si commettono dagli Italiani verso gli stranieri, delle servilità ed abbiettezze colle quali degradano l'onore della penisola, prostituendolo con atti, con scritti e con dimostra­zioni d'ogni genere. Codesta gente va combattuta e flagellata a sangue, poiché nulla scusa le bassezze, nemmeno il bisogno e la fame; siccome esse non iscusano nemmeno il ladro che si appropria l'altrui, cosi scusar non possono chi avvilisce l'onore della nazione, proprietà preziosissima e sacra. Guerra a sangue anche alla ciurma letterata, abbietta e servile, che prostituisce l'ingegno, e, venduta allo straniero, tesse lodi alla forza, alla prepotenza* all'ingiustizia, nulla essendovi di più ingiusto che la domina­zione straniera, nulla di si inconciliabile coi diritti dell'umanità di un popolo che si rende padrone di un altro. Chi ebbe dalla Provvidenza più larga parte d'ingegno, deve impiegarlo a favore de' suoi fratelli, e non a loro danno, associandosi agli oppressori. Che queste anime di fango e da mercato sappiano almeno che cotesto turpitudini, lungi dal fruttare approvazioni, segneranno la loro condanna; e forse è nato colui, che saprà bandirle e votarle alla pubblica esecrazione. Non sono già pochi questi mercanti dello onore italiano, e non è solo per farli segno al biasimo universale che vuoisi maledirli ma perchè, essendo noti a ciascuno, possano nei giorni di libertà scontare col disprezzo universale le obbiezioni onde si resero colpevoli durante la servitù (Pensieri sull'Italia di un Anonimo Lombardo, Parigi 1846, pp. 126-127). -.-