Rassegna storica del Risorgimento

STORIOGRAFIA
anno <1941>   pagina <263>
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Introduzione (alla buona) al Risorgimento 263
stesso Catàlogo della stampa periodica riguardante la guerra mondiale del 1914-1918 conservata nella Biblioteca di storia moderna e contemporanea, pnre neM'Annuario (Bologna 1940, pp. 163-197).
FONTI MANOSCRITTE. Come è facile pensare, por tenendo conto delle riserve che abbiamo avuto già occasione di esprimere sulla importanza del materiale inedito, gran­dissima è la quantità dei documenti die attendono di essere studiati negli archivi pubblici e privati, nelle biblioteche e nei musei dd Risorgimento. Basta pensare agli Archivi di Stato e alle biblioteche di Torino, Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, au Archivio segreto vaticano, ai Musei di Torino, Milano, Genova, Roma per avere un* idea della vastità della massa documentaria, per la quale, purtroppo, manca un catalogo o inventario generale (né, del resto, sarà mai possibile farlo, salvo che nei voti dei Congressi e nelle deplorazioni degli studiosi). Occorre, quindi, servirsi dei vari indici, repertori, cataloghi e inventari parziali esistenti. Ma spesso la situazione, specie per i centri minori è disperata, come hanno rivelato inchieste recenti. "0
Nella impossibilità di dare indicazioni compiute, ci limitiamo anche qui a for­nire qualche segnalazione per un primo orientamento. E cominceremo col prezioso e notissimo volumetto di G-. MAZZONI, Avviamento allo studio critico delle lettere italiane (3a ed., Firenze 1923), ricco di notizie sui fondi documentari giacenti presso archivi e biblioteche, al quale si pud ora aggiungere l'accurato, informatissimo repertorio di 6. GABBIGLI, Notitele statistiche storiche, bibliografiche delle collezioni di manoscritti oggi conservati nelle biblioteche italiane (Milano 1935). Per gli Archivi di Stato ricordiamo il Guide infernational des Archives: Europe (RomaParigi s. a.), pubblicato dall' Istituto di cooperazione intellettuale della non rimpianta Società delle Nazioni, comodo repertorio di notizie degli archivi europei, e il vecchio volume dd Ministero dell* In­terno, Ordinamento delle carte degli Archivi di Stato italiani, Manuale storico-archivistico (Roma 1910), dd quale uscirà tra breve nuova e più ampia edizione. Qualche rapida e approssimativa indicazione è nel manualetto di L. E. PENNACCHINI, Elementi di archivistica (Roma 1937), e parziali ma opportunissime sono quelle della Guida storica e bibliografica degli archivi e delle biblioteche d'Italia, in corso di pubblicazione (Roma 1932 e segg.), le altre della citata guida Risorgimento dd Lemmi (pp. 37-41), come pure quelle che si possono ricavare dalle due ottime riviste Accademie e biblioteche d'Italia, diretta da E. Scardamaglia ed oggi al suo quindicesimo anno di vita, e Archivi {Archivi d'Italia e rassegna internazionale degli Archivi), diretta da P. Fedde e giunta alla settima annata della seconda serie.
Di grande vantaggio è intuitivo risulta la conoscenza dd materiale pre­sentato in mostre ed esposizioni generali e speciali, provvisorie e permanenti.2) Agli trtJKwnmi contributi di Ersilio Michd, segnalati dalla Guida dd Lemmi e dall'Indice sommario-analitico della Rassegna Storica del Risorgimento, si possono aggiungere (ed
1) Ved. a questo riguardo G. VICENZONI, Per la storia del Risorgimento. Ignote e insidiate fonti archivistiche e necessità di tutela, di inventari e di indici, in Rassegna Storica del Risorgimento, a. XXIV (1937), pp. 310-313; id.. Gli archivi dei piccoli Comuni. Ciò che ha rivelato V inchiesta del Comitato di Milano, ivi, a. XXV (1938), pp. 12771284; id., Nuove ricerche negli archivi di piccoli Comuni, ivi, a. XXVI (1939), pp. 477-484.
2) Per una prima informazione sui Musei dd Risorgimento ved. A. MONTI, Musei* storici, in Enciclopédia Italiana, voi. XXIV, pp. 120-121.