Rassegna storica del Risorgimento
STORIOGRAFIA
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1941
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278
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278 Libri e periodici
autodenigratori, preparò il terreno a quell'ondata travolgente di entusiasmo e di fede che, affermatasi prima colla partecipazione alla guerra, doveva più tardi, dopo le delusioni della pace, rovesciare definitivamente il vecchio mondo politico giudicato incapace di aggiornarsi coi nuovi tempi.
Una storia d'Italia che esaminasse partitamente questo periodo che, senza retorica, si può ben chiamare decisivo per il nostro Paese, era stata sì fatta, ma con criteri particolari, esaminando soprattutto il punto di vista diplomatico. Il volume che 1* Ecc. Volpe ha offerto sullo stesso periodo al pubblico italiano in un momento che, per quanto diverso per tanti aspetti e manifestazioni esteriori, ricorda di molto l'altra ansiosa vigilia, è invece un'opera che rivela in sé in modo marcatissimo Io stile e che contiene i pregi che sono particolari dell'illustre autore, quali egli aveva saputo già manifestare nelle sue numerose precedenti pubblicazioni. In questo volume, che benché non amplissimo di mole, è ricchissimo di pensiero e pregevolissimo per l'indagine acuta e profonda della crisi del popolo italiano, FA. ha mostrato, una volta ancora, quale sia il suo modo di intendere la storia: un modo che è veramente completo ed organico, giacché non tralascia alcun elemento, non supervaluta né sottovaluta alcun fattore, non sì pone dal punto di vista di ima prospettiva particolare, ma cerca e riesce di cogliere la storia di un fatto o di un momento in tutti i fattori determinanti che lo compongono e lo influenzano. Come nella vita reale moventi spirituali, psicologici, personali, giuridici e talora persino irrazionali entrano in gioco contribuendo a forgiare un evento in un senso piuttosto che in un altro, cosi FA. si sforza nei suoi scritti, ed in questo volume testé uscito in modo particolare, di ricostruire tutti questi momenti, di individuare tutte queste forze, di studiarne tutte le reciproche influenze, tutte le immediate e tutte le lontane ripercussioni. Quest'opera, che è senza dubbio una delle più pregevoli del Maestro, è veramente un esempio luminoso di ciò che debba essere un libro di storia, nel senso più pieno e più completo della parola: una sintesi mirabile di minuziose, complete e precise indagini. Il numero dei lavori a stampa (siano essi memorie di uomini polìtici, articoli di giornali, documenti diplomatici, opuscoli di propaganda, ordini del giorno di associazioni politiche, annuari statistici o bibliografia sull'argomento) che FA. ha avuto sottomano è difatti veramente rilevante: tutto ciò che poteva servire ad illuminare gli aspetti della vita italiana di quel periodo è stato dall'A. accuratamente tenuto presente.
Ricordiamo ancora che questo volume fa parte di una tetralogia sulla storia del popolo italiano di cui Vltalia in cammino, pubblicato alcuni anni fa sotto gli auspici dell' Istituto Nazionale di Cultura Fascista, costituiva il primo tempo. Tale opera che ha avuto un largo e clamoroso successo, ha trovato oggi la sua degna continuazione. Restano all'A. da compiere e ci auguriamo ch'egli voglia tener fede al programma annunciato, una Storia del popolo italiano durante la guerra ed una del popolo italiano dopo la guerra, benché per quest'ultima parte FA. ci abbia già dato una pregevolissima Storia del movimento fascista negli ultimissimi del 1938: infatti quando egli avrà interamente scritta la storia del popolo italiano dal 1870 in avanti, la nostra letteratura sarà stata dotata di un'opera mirabile, armonica della vita del nostro Paese dal compimento dell'Unità all'Impero.
Fare un sunto di ciò che FA. ha esposto nel suo volume in questione ci pare qui fuori posto e preferiamo rimandare 11 lettore alla lettura diretta dell'opera: diremo soltanto ch'ogll ha tracciato con mano maestra la lenta ma sicura evoluzione del popolo italiano, dal neutralismo e dalla neutralità all' interventismo ed all' intervento, mettendo in luce non soltanto il progressivo evolverai dui singoli partiti ufficiali e l'azione delle personalità più in vista di quel periodo, ma anche, per quanto era possibile, il sentimento delle masse cogliendolo attraverso tutte le manifestazioni che di questo sentimento danno un sia pur tenue indizio: ed è proprio questo sforzo, perfettamente riuscito', che dà sapore di originalità Q pregio a questo volume.
FEDERICO CURATO