Rassegna storica del Risorgimento
FRANCESCO IV DUCA DI MODENA E REGGIO ; MISLEY ENRICO
anno
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1917
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431
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seussero a luogo e finirono col eon.clad.ei-e: Escluderlo dalla succes- sione/oltre all'esséuna violazione de* principj e perciò un cattivo esempio al mondo, sarebbe anche una sorgente di guerre, poiché esso, vedendosi escluso, si metterebbe subito sotto la protezione della Francia, o di altra Potenza, ohe sosterrebbe i suoi di- ritti *. '
Per piegare e vincere Carlo Felice ci voleva la conversione e l'espiazione del Principe; e il Principe, largitore ai Piemontesi della Costituzione spagnuola, s'offrì d'andare volontario, con Parme in pugno, ad annientarla nella Spagna, sotto le bandiere della Francia legittimista. Il Re, nell'atto di accordargliene il permesso, scriveva al fratello : ou quii se t'era casser la tète et alors tout sera fini a san égard, ou qu'il peut se metre dans le cas de reparer, en parfcie,,aLux torta qu'il a eu *; Le spalline guadagnate al Trocadero gli fecero riaquistare il trono peMxfto., Carlo Felice, col suo testamento del 5 marzo 1825, lo scelse per successore. Il testamento restò segreto; ma a tutti Ju noto che gli era tornato in grazia.
La Francia, gelosa del predominio austriaco in Italia, teneva isso e diffidente lo sguardo al di qua delle Alpi; la fantasia de' suoi diplomatici non vedeva e non sognava che intrighi dell'Austria. Il Governo di Carlo Felice si prestava.' facilmente, a sinistre interpretazioni e manteneva vive le diffidenze-e isospetti.a Lo Sclopis, accennando ai casi del '21, sostiene che il pensiero di attraversare il trono al Principe di Carignano nou tu dimesso se non molti anni dopo * ** e cita un dispaccio del Pozzo di Borgo, ambasciatore di
CGIIX qua couti'uire a lencs prinoipes. Tl.Ie est' du motus notre opinion sue oetto qaestioa importante, et oommo nona mottons du prbc a ce qu'elle soft comma du ministero de Sa Majestd, V/btre Excollencu est invltóo a donner locturu do ! présente dépùelie MV le ministra dea affiùres ifeiig ** Cfr* IMfimnBR-miao. Mémiorim, dooitmenJs étèwtiè Mimma JPfttb, Mòni- 181 ; , 52MJ fe anche il tom. tv", a pp. 2fl3~2
* Bpn parole che II GALVANI. [Op> rat., TU, 57J trascrive da un fasolcoletto di annotazioni od osaei-vagoni -aoritto àt; pteojàào ngno dall' A. B. di Fran-r cc-iico. H-ST nei! MOrni del suo terzo soggiorno di Jùubiana:, cioè dal 7 al 15 raag- gió I82li nel quale egli registrava per sua memoria lo cose trattato, e il Iacea tosto dopo le conferenze, di modo che, por maggior fedeltà, trovasi successiva* . mente steso in favella o dltalia, o di rancia, o di Germania, secondo, che * dell'una, pia che dell'altra avevano usato gli interlocutori >.
"*Tftra*3fc Op. eU. pi lip 8 jSokiwis B, Storio dati Legislazione italiana dall'epoca della Sivolnsione Francese (1789) a quella delle riforme italiane (1847), Torino, dall'Unione tipo-grafioo-editrice, 1864, voi. HI, port. J, p. 267.