Rassegna storica del Risorgimento
STORIOGRAFIA
anno
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1941
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pagina
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Vita (MVIstituto
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Se dotta e svaria tu Fu la produzione storico-letteraria dello Spadoni assai più utile e preziosa per gli studiosi fu la sua instancabile e fortunata operosità di bibliofilo, di ricercatore e conservatore di fondi archivistici solvati da certa dispersione o rovina mercè il suo zelo e provvidenziale intervento. Basti qui accennare che (nei tre lustri di dirigenza della Biblioteca maceratese) la MozziBorgctti che pur era già ricca di prezioso materiale archivistico e bibliograficoper acquisti, donazioni, depositi importanti dello Stato e di privati, vide quasi raddoppiato il numero dei volumi, dei manoscritti, delle collezioni particolari, sicché, ora, per incunabuli, carteggi, autografi di pregio, edizioni rare, essa è, indubbiamente, la prima biblioteca della regione occupando degnissimo posto fra le maggiori del regno: né qui deve tacersi che, a queste donazioni, anche egli largamente e liberalmente contribuì.
L'attività letteraria dello Spadoni ebbe, negli inizi, carattere prevalentemente artisticoletterario, per poi piegare, decisivamente e definitivamente, verso lo studio del Risorgimento in bella ed amorosa conformità di opere, di metodo e d'intenti con l'attività spiegata dal fratello Domenico di cui Giovanni fu ognora ammiratore devoto e cooperatore utile ed affettuoso. E non del fratello soltanto. Tanto grande era l'amore che egli nutriva per le Marche e per i patri studi, che si mostrava, ed era, largo d'appoggio, di consiglio e d'aiuto verso chiunque s'accingesse ad illustrare qualsiasi aspetto di quella storiografia regionale o nazionale di cui egli era ammiratore e maestro.
Amico degli artisti e degli studiosi, facile alla lode e all'incoraggiamento dei giovani, pochi eguaglieranno Giovanni Spadoni nella semplicità di vita, schiettezza dei modi, tenace cordialità dell'amicizia liberalmente concessa e fermamente mantenuta, nella sistematica avversione ad ogni piaggeria, nell'adaznantinità del carattere e della fede professata, neh" intemerato patriottismo, nell'affetto profondo per la famiglia e la città natale a cui accrebbe lustro con opere durature e disinteressate.
Per questo, quanti lo conobbero, l'amarono e ne serberanno imperitura e dolce memoria.
Facciamo qui seguire la bibliografia essenziale del compianto studioso:
1. - Il contributo delle Marche alla Letteratura Italiana nel periodo delle orìgini (saggio
storico), Roma, Tip. Coop. Soc, 1907.
2. Gli Artisti Marchigiani in Roma dal sec, XIII al XVII: appunti e ricordi (Nozze
BiagettiAcciaresi), Roma, Cromo Tip. Moderna, 1908.
3. Dante e Raffaello* Roma, Calzone, 1921.
4. L'Architetto Salvatore Innocenti e lo sferisterio di Macerata, Ivi, Unione Tipo
grafica Operaia, 1932.
5. Cenni storici della città di Macerata dalle origini al 1918, in Macerata e la sua
Università, Macerata, Bianchini, 1933.
6. La Biblioteca Comunale Mozzù-Borgctti di Macerata, Relazione storico-biblio
grafica nei 150 anniversario della sua inaugurazione, Ivi, Unione Tipografica Operaia, 1937.
7. I martiri marchigiani del forte di Civita Castellana, in Archivio Marchigiano del
Risorgimento, anno 1, fase. 1, Senigallia, 1906.
8. Un amore filosofico >> nelle Marche durante il Regno Napoleonico in: Rivista
Marchigiana Illustrata, anno 1908 (mi, 1012).
9. Figure, documenti e curiosità della Storia del Risorgimento, Ivi, anno 1909, n. 4.
10. L* usurpazione delle Marche secondo il giornale ufficiale pontificio del 1860, in
Per il V cinquantenario della liberazione dello Marche, Roma, 1910.
11. La città e provincia di Macerata dalla primavera al novembre 1860, Ivi, e seconda
edizione molto accresciuta, Macerata, Colcerasa, 1910.
12. Le cantoni patriottiche del Leopardi e il discorso di un Carbonaro Marchigiano del
1817, io Le Marche nel Risorgimento Italiano, Macerata, gennaio 1927.