Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
anno
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1941
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pagina
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307
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LA VERTENZA FRANCO-SARDA PER TUNISI H H (1843-1844) I H
(Continuazione v. Rassegna Storica del Risorgimento , /òse. /J, 1941-XIX)
Il De Lagau, se non sorrise del poco accademico linguaggio francese del Peloso, dovette stimare, che egli conoscesse in maniera non limpida la situazione della Reggenza, interna ed esterna, se aveva proposto ad Ahmed condizioni siffatte, per ristabilire le relazioni fra il Consolato sardo ed il Bardo. L'orgoglio del Reggente, fattosi più vivo, con il rendersi più acuta la lotta fra Francia ed Inghilterra per una maggiore preponderanza nella Tunisia, non poteva certo concedere né che gli si richiedesse di riconoscere che aveva violato i trattati, né che gli si domandasse, apertamente, di ritirare quello che aveva emanato. Un bel giuoco si offriva così al Console francese: dimostrare al collega di Sardegna la buona volontà di giungere ad una conciliazione, sostenendo, in quel che gli era possibile, gli interessi de' commercianti liguri ed il prestigio del Piemonte; confermare il Bey nella sua condotta, tentando, solo, di ottenere per i sardi quello che si poteva dare, senza menomare l'autorità del capo dello Stato tunisino e costituire, per i sudditi di Carlo Alberto, un privilegio a danno degli altri europei, che abitavano nella Reggenza. Salvare le apparenze, dare il meno possibile, acquistarsi la riconoscenza degli uni e degli altri e rafforzare la posizione della Francia, che in Tunisia combatteva una difficile battaglia diplomatica.
All'ora stabilita il De Lagau si recò dal Peloso: gli riferì che Ahmed bey era animato dalle migliori intenzioni. Aveva egli studiato con il Presidente dei ministri il modo di venir incontro alle richieste del Console sardo, specialmente per quello che riguardava il risarcimento dei danni sofferti da' liguri. Il Peloso si stupì non poco della risposta ricevuta: quello che egli voleva, l'aveva esplicitamente dichiarato. E di fronte al sorridente De Lagau egli sentì nascere il sospetto di essere con abilità giuocato, perchè, affidandosi a lui, aveva rimesso tutta la vertenza nelle mani del diplomatico che più di ogni altro, in Tunisi, aveva 1* interesse a sostenere le parti del Bey ed a diminuire, al Bardo e nello Stato, il prestigio de* rappresentanti delle altre potenze. Si contenne, il Console sardo, e replicò al collega francese che, se Ahmed pascià era animato da buone disposizioni, come affermava, doveva concedere il permesso di esportazione a' mercanti liguri per la quantità che erasi menzionata
) A. S. T.s Consolati Nazionali, Tunisi, voi. IV, loc. cit., il Peloso al La Margherite, 16 settembre 1843.