Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
anno <1941>   pagina <310>
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310 Eugenio Passamonti
prezzo inferiore alla metà di quello praticato. E lo stesso giorno rappre­sentava, con dati di fatto, la partecipazione di Ben Ayed alla circolare dell* 11 settembre: ora, che i commercianti liguri erano stati messi nella impossibilità di operare, era ricomparso, per offrire apertamente, a questo ed a quello, grandi partite di grano, con le relative licenze di esportazione, ma ad un canone elevatissimo. Tutto ciò svelava il complotto organiz­zato contro i sardi di cui era geloso per la loro attività. Tutto questo doveva sempre più convincere l'autorità del Ministro, che non si poteva tutelare la dignità nazionale, diversamente, da come egli aveva fatto. II Peloso si riferiva a quello, che il La Margherita gli aveva comunicato, il 29 agosto, sul dovere assumere, di fronte al Governo beycale, un attitudine ferma e dignitosa ogniqualvolta fosse stato necessario. E commentava:
10 confido che la violazione sì patente de' trattati sia presa in giusta conside­razione da V. E. e che si costringerà S A. a convenirne e riparare l'offesa e i danni cagionati. Senza far toccare con mano a S. A. che il R. Governo vuole essere rispettato e che sia fatto diritto alla reclamazione dei suoi sudditi, non speri, Eccellenza, che si ottenga giustizia e riparazione. ')
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Ed a maggior conferma di quésta affermazione riportava che due o tre giorni prima, dal Raffo, aveva udito qualificare affari rancidi le sue pressioni, per ottenere, in favore de' commercianti liguri, una mitiga­zione alla severità della circolare.
Il 26 settembre il Peloso comunicava al suo Ministro che era arrivato a Tunisi l'ammiraglio Bandiera. Il quale, edotto della vertenza, aveva fatto presente al Reggente la necessità di rendere giustizia a' sudditi sardi, esprimendo, anche a nome dell'Imperatore d'Austria, il desiderio che fosse tolto di mezzo ogni motivo di dissenso fra i due paesi. E aveva altresì di­chiarato, che il re Carlo Alberto era fermamente deciso a sostenere la in­violabilità dei trattati. Ma il Bey di Tunisi aveva risposto in modo da eludere l'attesa del Bandiera che si era, alla fine, deciso ad andarsene, pur avendo, nel prender congedo, fatto intendere ad Ahmcd pascià che della questione avrebbe fatto rapporto al suo Sovrano, il quale non avrebbe certamente udito, con favore, un simile procedimento verso i sudditi di 3. M. Sarda.2)
11 14 ottobre 1843 il Peloso ebbe l'attesa comunicazione. Il La Mar­gherita significavagli che il suo modo di agire non aveva incontrato il consenso del Re, perchè aveva interrotto le relazioni diplomatiche con il Bey senza attendere gli ordini sovrani. Il Console comprese che, pur
1) A.S. T., Consolati Nazionali, Tunisi, voi. IV, loc. cit., il Peloso al La Mar­gherita, il 23 settembre 1843.
2) A. S. T., Consolati Nazionali, Tunisi, voi. IV, loc. cit., il Peloso al La Mar­gherita, 4 ottobre 1843.