Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
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1941
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320
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320 Eugenio Passamonti
alle potenze occidentali, interessate al mantenimento dello statu quo tunisino. Ma era avvenuto generalmente che, quando la Francia o Inghilterra avevano fatto comprendere a Costantinopoli che una azione energica, turca in Tunisia, sarebbe stata seguita da provvedimenti di eguale natura da parte loro, la Sublime Porta aveva a poco a poco calmato il suo risentimento ed aveva lasciato cadere ogni apparato bellico ed ogni intenzione aggressiva, rimandando a più. propizia occasione il riprendere ogni azione contro il riottoso vassallo.
Questa alternativa, di propositi offensivi e di conclusioni pacifiche, si era fatta più frequente, da quando era asceso al trono il Sultano Mah-moud. Il quale, nel movimento nazionalista, che da lui era stato ispirato e diretto, mentre aveva riconquistato alla Sublime Porta la Tripoli-tania x) ed aveva tentato di arrestare il progresso militare e politico di Mehmet Ali,2) restituendolo nelle sue originarie funzioni di governatore imperiale, aveva tentato di salvare quelle regioni dell'Africa settentrionale ottomana, che ancora rimanevano sotto la giurisdizione della Turchia. Il Beylicato di Tunisi, dopo la conquista francese dell'Algeria, a) poteva essere restituito, nelle forme dovute, rese necessarie dalla natura stessa dei tempi, a Costantinopoli. Ma tanto Mahmoud quanto gli uomini di governo, che reggevano lo Stato ne9 primi tempi del regno di Abd-ulAziz, avevano compreso che la Tunisia era una carta troppo preziosa per il Governo francese e per quello inglese, perchè se ne potesse liberamente disporre. E di questo stato di cose si era fatto consapevole lo stesso Bey, il quale, delle peculiari condizioni di Costantinopoli verso Londra e Parigi, aveva saputo abilmente approfittare per proprio vantaggio, ricorrendo al Sultano, quando si fosse resa più. minacciosa, per la sua indipendenza, la politica francese; rivolgendosi alla monarchia orleanista ed a quella della regina Vittoria, qualora il Sultano avesse mostrato, di voler essere un sovrano effettivo e non soltanto di nome. Ed aveva, poi, saputo, associare Inghilterra e Turchia nei giorni in cui il consolidarsi e l'ampliarsi della conquista algerina, gli aveva fatto temere che, a lui, fosse serbata la stessa sorte che era toccata al Bey, suo vicino.4*
') MIRACCHX EL, op. di*, pp. 272 segg.
2} SOLTTKS A. , he conflit turcoégyptìen de 183841 et les dernières années du regna de Mohamnted Ali d'apròs les documenta diplomatiques grecs. Le Cairo, Société de Géographic d'Égyptc, 1931, panimi GUIZOT M., MSntoires pour servir à Vhistoire de man temps, Paris, Levy, 1862, voi, IV; DEBIDOUB A., Histoire diplomatique de l'Europe depuis l'ouverture du Congrès de Vienne à la far méte du Congrès de Berlin, Paris, Alcun, 1891, voi. I, pp. 367 segg,
3) SEURÈS J., op. cit., pp. 135 segg.
*) SEBBS J.. op. cit., pp. 218 segg.; pp, 232 segg. passim.