Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
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1941
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322 Eugenio Passamanti
privilegiate:1) ma ciò non poteva turbare quella anteriore cordialità di rapporti che Costantinopoli voleva mantenere ira il centro dell'impero e la Reggenza. Né dispiaceva alla Sublime Porta che, mostrando di riconoscere questo merito all'Inghilterra e sovvenendola, di conseguenza, in ciò che le era possibile, delle sue aspirazioni, si acuisse il dissidio francoinglese, appena sopito dopo gli avvenimenti recenti del 1839 e del 1840.2' Dalla sempre crescente rivalità fra le due potenze non poteva, secondo il Governo turco, che giovarsi la Sublime Porta, la quale era sicura di trarre, da un conflitto siffatto, notevoli, particolari vantaggi.
IL HH M
Il 7 dicembre 1843 il Sensi comunicava al La Margherita che da Tunisi eransi imbarcati due individui, incaricati dal Bey di una missione presso la Sublime Porta: non era ignoto ad alcuno che tratta vasi di domandare il consiglio e di richiedere l'aiuto del governo di Costantinopoli, nella vertenza sorta con il Governo sarda, e tutela contro le eventuali misure, cbe Torino avrebbe prese per far rispettare il proprio diritto. Secondo quello che comunemente dicevasi, il Reggente era anche preoccu- pato dalle provvidenze che Vienna avrebbe deliberato per la condotta tenuta dal Principe tunisino verso l'ammiraglio Bandiera, sia quando questi aveva sostenuto gli interessi di alcuni sudditi austro-ungarici, sia quando erasi associato al Console sardo nel pregare il Capo della Reggenza di mitigare la severità della legge verso i mercanti liguri: ma era evidente che, poco, di Vienna curavasi Ahmed e, molto, di Torino. 3) Le notizie che gli giungevano da Genova, gli facevano comprendere che Casa Savoia non intendeva vedere impunemente violato il trattato del 1832.
Ahmed bey, se era ricorso al Sultano, Io aveva dovuto fare sotto una duplice pressione. L'una interna, e cioè, il bisogno di appoggiarsi contro il forte Piemonte, al suo diretto signore, che poteva in qualsiasi modo tutelarlo contro il nuovo nemico; l'altra esterna, consistente, probabilmente nei suggerimenti del De Lagau. Il quale, in quel diffìcile momento della storia coloniale francese, in cui trattavasi di riprendere
>) SEBKÈS J., op. ril., pp. 298, 299.
2) Confronta a questo riguardo, dalla letteratura polemica contemporanea gli articoli del DIJVEIKJJISR DE HA.ITJU.NNI2, État de l'Angleterre, in Revue des deux Mondes, settembre 1840; id., L'Alliance francalaagluise (in id., 15 febbraio 1841); In., De la Convention du 18 juiUet 1841 (in iti., 1 settembre 1841). Cfr. anche FAOCHEB LEON. La Question oVorioni d'apri* leu doeuments anglais, in Revue des deux Mondes, 15 novembre, 1 dicembre 1841.
*) A. S, T. Consolati Nazionali, Tunisi, voi. IV, inserto IV, Ioc. cit.