Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
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1941
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326
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326 Eugenio Passamunli
il corso della vertenza, a favore della Turchia. E di tutto questo movimento, condotto dietro le quinte da abili diplomatici, si era reso consapevole lo stesso La Margherita, che si era affrettato fin dall'I] ottobre 1843, ad inviare al Pareto un esauriente resoconto della contesa sardo-tunisina, perchè se ne fosse servito al momento opportuno.]) In quei primi giorni del 1844 il Pareto cadde ammalato, piuttosto gravemente, si da non poter né recarsi al Ministero degli esteri turco, né ricevere Rifaat pascià ed i suoi inviati: ma con rara energia e abilità egli condusse lo svolgimento delle pratiche, servendosi di un attivo collaboratore, il Tecco, conoscitore profondo del Levante, della difficile situazione internazionale dell'Impero ottomano e, sopra ogni cosa, di tutte le sottigliezze e le astuzie della politica orientale. I diplomatici sardi ebbero sentore fin da* primi contatti con Rifaat pascià, che la Sublime Porta, più che interessarsi direttamente della faccenda con la Sardegna, volesse approfittare della circostanza favorevole, per mettere piede in Tunisi, e. con il pretesto di volere accomodare la vertenza fra Torino e Tunisi, mandare presso Ahmed un suo rappresentante, per ristabilire, in quella regione dell'impero, un effettivo dominio. Lo dichiarò lo stesso Ministro degli esteri turco al Boscovich, il 7 gennaio 1844, annunziandogli che la Porta si proponeva di mandare a Tunisi Tewfìk Effendi pour engager le Bey à se prèter à un accomodement avec la Cour de Sardaigne.
Cette determination spontanee du Gouvemenient Ottoman - notava il Pareto-semble indiquer qu' il envisage la question dont il s'agit, sous un point de vue qui nous est favor ablc, et il est à croire, que la misskra de Tewfik Effendi aura le résultat desiré pour la Porte.2)
Non importando, infatti, a Torino che la Turchia ristabilisse il suo dominio in Tunisia ed avendo anzi interesse, che la Francia non vi ponesse saldamente il piede, è ovvio che il Pareto giudicasse giovevole agli interessi sardi, che la vertenza si chiudesse favorevolmente per il suo paese. per la pressione, che sulla ostinazione del Bey avrebbe esercitata indubbiamente l'inviato del Sultano. E prevedendo anche la soluzione rapida della cosa, per tutte le possibili eventualità, domandò al La Margherita che gli inviasse precise, ampie istruzioni nel caso che Costantinopoli, in via amichevole, volesse risolvere la questione.9) Convinto che la Porta fosse disposta favorevolmente per il Piemonte e che della situa" zione, verificatasi in Tunisi, volesse, con abilità, approfittare per
l)*A. 5. T,, Lettere Ministri, Porta Ottomana, loc. ctt.
2) A. S. T., Lettere Ministri, Porta Ottomana, mazzo Vili, loc. oit.
3) A* S. T., Lettere Ministri, Porta Ottomana, mazzo Vili. loc. ctt.