Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
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1941
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327
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La vertenza franco-sarda per Tunisi (1843-1844) 327
proprio conto, fu confermato, in questa opinione, dopo pochi giorni, da Rifaat pascià, che al Boscovich comunicò essere inesatta la voce che a Tunisi sarebbe andato Tewfik effendi, essendosi a lui preferito un conoscitore di Tunisi e della politica tunisina, Eumer effendi, alta personalità del mondo giuridico ottomano. Il quale doveva discutere con Ahmed bey
avec le quel le gouvernement ottoman pouvait avoir quelqucs affoires à trailer dans ce moment et qui serait chargé, en mcmc temps, de s'interposer pour qu'un accomodement avait Iieu avec la cour de Sardaigne.J)
H La Margherita, se in sulle prime si compiacque che in Costantinopoli si fosse cosi ben disposti verso Torino, senti nascere in sé il sospetto cue qualcosa dovesse celarsi sotto questa condiscendenza, tanto spiccata e pronta. Egli ebbe il timore che la missione di Eumer effendi dovesse, giunto che questi fosse a Tunisi, mutare radicalmente aspetto e che la questione sardo-tunisina acquistasse, d'improvviso, valore fondamentale per dar modo alla Turchia di interporsi mediatrice e mettere il Governo sardo in grave imbarazzo, per dovere, o no, accettarne gli uffici. Le conseguenze, che da una adesione o non adesione alla offerta di mediazione della Porta sarebbero derivate, potevano essere gravi per il Governo di Torino, per molteplici ragioni, non ultima quella della propria dignità che così intensamente era in giuoco. Non era infatti da escludersi che la Francia avesse abilmente manovrato in Costantinopoli per trasfor-marela vertenza, da sardotunisina, in turcosarda, e bisognava impedire ehe si verificasse una tale eventualità che per il Piemonte poteva voler dire porre in rischio una complessa e delicata situazione in tutto il Levante. I timori del La Margherita non erano infondati. Il Pareto, infatti, il 17 gennaio 1844, comunicava al conte Solaro:
Le ministre de Franco crai veille activement tout ce qui se refère à la Régence de Tunis, dont le statu quo est d'un si grand intérèt pour le cabinet Francois, a été dans le cas d'interpeller ces jonrs derniers Rifaat pacha, au su jet de Penvoi d'une commi ssion ottomane. Mr. de Bonrquenay a recti à cotte occasion les assurances les plus positives que la Porte n'a ancune intention de soulever des questiona qui pourraient ébranler ]e statu quo et Rifaat pacha a offert au Ministre de Franco de lui donne r connaissance des instrucjtions qui seront rémises à Eumer Effendi.2)
À confermare il Bourquenay sulla infondatezza de* suoi timori, Il Ministro degli esteri turco gli aveva confidato che si intendeva
l) A. S.T., Lettera Ministri, Porta Ottomana, mazzo Vili, il Pareto al La Margherita, 10 gennaio 184*. Sopra Eumer Gema] Effendi, appartenente al Davi Nezàri vedi SEBBÈS, op, cit.t p. 307.
J) ji, S. T Lettere Ministri, Porta Ottomana, mazzo Vili, il Pareto al La Margherita, 17 gennaio 1844.