Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
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1941
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330 Eugenio Passamonti
non la si doveva neppure discutere, mancandole ogni logico fondamento. Il Governo sardo non poteva entrare nella via in cui lo voleva condurre il Ministro turco, perchè il Bey
avait été de tout temps reconnn non seulement par le gouvernement (pieiuontais) mais ansai par la plupart des autres puissances, comme chef absolu de la Bégenee de Tunis et en droit de faire des traités, comme il en avait toujours faits, à connaissance mème de la Porte sana qu'elle eut jamais reclame auparavant.])
H secondo, fu di negare che il Governo sardo avesse desiderio di comporre pacificamente la vertenza con il Bey:
Les armements egli notò considerables qu'il parai t cm'on apprètait dans le port de Génes, prouvaient plntdt que l*on avait des vues hostiles, parceque la dépense qu*ils entraineraient, n'était pas proportionné à Pimportance du dùTérend que l'on protestait et qui se réduiaait, d'après l'assertion (du gouvernement sarde), à une centaine de mille piastres turques à peu prèsi.
H Tecco, fatto ormai certo che Rifaat pascià parlava più a nome di altre potenze, che della Sublime Porta, obbiettò immediatamente che si erano, con deliberati propositi, esagerati gli apparecchi bellici che si venivano facendo in Genova e che, del resto, qualora la voce riportata al Ministro degli esteri di Costantinopoli fosse stata vera, non doveva recar alcuna preoccupazione all'Impero ottomano. Infatti:
ces armaments étaient plntdt ponr faire voir au Bey qu'il ne devait pas abnser de la longanimité du gouvernement sarde et l'induire a imi à céder à nos justes réclamations après l'axiome: si vis pacem, para bellum.
Lasciando poi da parte quel dominio, voluto dalla natura stessa del colloquio, e rifacendosi intenzionalmente, più a chi aveva eccitato Rifaat pascià, che a lui stesso:
l'honncur du Gouvernement du Boi aggiunse le forcait à se mettre en mesure de faire respecter les droits de ses sujets partout où ils se trouvent placés aons la sanvegarde de son pavillon. 2)
Era una scaramuccia, non una definitiva battaglia. Lo comprese il Tecco, quando, invitato a colazione da Rifaat pascià, maestro nella sottile arte diplomatica propria degli orientali, si senti rivolgere la preghiera di invitare per il giorno seguente, a colloquio, il Pareto. Comprese che il Ministro turco voleva parlare con il primo rappresentante di S. M. Sabauda, per trattare di questioni, che non poteva discutere con un
A) Rapporto del Tecco al marchese Pareto, 30 gennaio 1844 (A. S. T. Lettere Ministri, Porta Ottomana, mazzo VITI, loc. cit.).
2) A. 3. T., Lettere Miniatri:, Porta Ottomana, mazzo vili, loc. cit.; id.