Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
anno <1941>   pagina <331>
immagine non disponibile

La vertenza franco-sarda per Tunisi (1843-1844) 331
subalterno. E poiché al Pareto fu ciò impossibile, per la malferma salute, egli affidò al Tecco di ufficialmente rappresentarlo, nel significato più completo della parola. Dalla conferenza del 31 gennaio il valoroso diplomatico ebbe la chiara visione della realtà, e della serietà insieme, che, d'improvviso, erano venute assumendo le relazioni turco-sarde.l* Rifaat pascià dichiarò senza ambagi che la Sublime Porta, consi­derando la Tunisia parte integrante dell'impero ed il Bey come un suo diretto dipendente, era disposta ad offrire la sua mediazione fra questo ultimo e il Governo sardo, ma era, d'altra parte, fermamente decisa ad intervenire nel caso che la flotta e l'esercito del Re di Sardegna avessero compiuto un qualsiasi atto, che avesse avuto carattere di ostilità verso la Reggenza. Ciò sarebbe stato considerato in Costantinopoli, come rot­tura dell'amicizia, che esisteva fra Torino e l'Impero ottomano, e, conse­guentemente, il Sultano avrebbe dato ordine che uscissero ad incontrare le forze sabaude, le forze navali, di cui poteva disporre. Siffatta dichia­razione, espressa in forma ufficiale, equivaleva ad una vera e propria presa di posizione che, da un momento all'altro, avrebbe condotto il Piemonte e la Turchia in aperta rottura diplomatica e ad una guerra con tutte le molteplici conseguenze che ne sarebbero derivate. La importanza dell'improvviso contegno assunto dal Ministro degli esteri di Abd-ulAziz si manifestò immediatamente al Tecco, il quale volle, sull'istante, impedire che le cose rimanessero allo stato in cui si presen­tavano e convincere Rifaat pascià della inopportunità, se non della ingiustizia, della sua condotta verso il Governo sardo. Questo, dichiarò il Tecco, era animato dal desiderio di concludere pacificamente la vertenza con il Bey, il che potevasi conseguire, quando da Costantinopoli stesso fossero partiti consigli di moderazione per Ahmed:
ma, quando anche fosse stato possibile convincere il Reggente tunisino a venire a mi­gliori propositi, il governo di S. M. Sarda era nella decisa volontà di limitare il conflitto con il governo tunisino nei limiti territoriali della Reggenza e comportarsi come in precedenza, in consimili casi, avevano agito le altre potenze.
Dovette il diplomatico sabaudo accorgersi di avere toccato un tasto delicato ed importante perchè, a questo accenno, Rifaat pascià, rispose vivacemente
que cela avait eu lien en deu temps et dea circostanc.es difFereutcs et quo, si la Sublime Porte avait parfois pu permettre ou. tolérer, que quelques Puissances employaient la force contre Ics Régences de Barberie, la raison en avait f té parceque à cause de leur
i) A. S. T., Lettere Ministri, Porta Ottomana, mazzo VTK, U Pareto al La Margherita, 31 gennaio 184-4.