Rassegna storica del Risorgimento

FRANCESCO IV DUCA DI MODENA E REGGIO ; MISLEY ENRICO
anno <1917>   pagina <435>
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Ie. trame di Enrico Misly a di Francesco IV 435
raccolti nfósnell'Arcliivio di TofàVìma in quelli di Londra, di Madrid* >. Parigi,: i Vienna, di Pletrohurgo e di Berlino - che la ragione pei* la quale il Vallesa si dimise fu ben diversa. Si tratta dunque d'una rimembranza inesatta e confusa, senza peso né valore.
Il contratto di nozze, rogato a Cagliari il 19 giugno del 1819 dal cav. Rossi, notaio della eoitàjiia. alla presenza del conte .Gioacchino di Boburento, marchese di Pam parato, e di Stefano Manca, marchese di Vìliahennosa, per verità, a prima vista, oflre il fianco ai sospetto. [UTconte Lodovico Sauli (V lgliano>.che l'ebbe tra le mani nel 1817, confessa: Non posso nemmen indurmi a credere che in quella occa- sione non siasi usato qualche tranello veramente crudele, perocché a tenore di quell'atto, come pure degli infiniti annessi che ne fanno parte, non solamente la successione del ramo Savoia Garignano era stata sacrificata, ma quella eziandio dello stesso fratello del Re, che fu poi Carlo Felice. Le straordinarie ambizioni del duca Francesco IV è la condotta idubhios'a .piena : di: congiure' si èi tradimenti da lui tenuta, quale venne poscia dichiarata dal suoi rei teatatìrvi è on> fermata dagli avvenimenti, avvalorano '-qualsiasi sospetto in propo-* sito .a A giudizio di Domenico GarutU, i rogiti cagliali tani la- sciano impressione dispiacevole .-
4 Vittorio Emanuele nel 1799 mori Punico figliuolo maschio, e e non gii rimase che una femmina: la futura Duchessa di Modena* La Regina però era sempre atta a lÉLfeiiir madre, e due altre volte si incinse, nel l'SOS e nel 81P;; ima graziatamente procreò al solito delle femmine, dandone in luce fin due a un parlo.; Alfa ito infeconde riusciron le nozze di Gai'lo Felice con Maria Cristina di Napoli. Alla successione era dunque chiamato il ramo di Garignano. In quanto però ai; modo con cui questa successione doveva avvenire e ai diritti che la dovevano regolare, il "re Vittorio Emanuele, per poca e confusa conoscenza de' trattati rigùardaiii; la sua Casa, aveva delle idee affetto erronee*: ItìiMti. riteneva che il ramo di Garignano dovesse succedere al primogenito' soltanto: nel continente, non già nell'isola di Sardegna: car pour laSardaigMrt<ru>y<mtpas te-to* saliqueétiepasaerait à nos flUes m défaut de mdìes. Lo. scriveva al fratello Carlo Felice nel luglio del 11805, cioè sette anni prima che divenisse suocero- di Francesco IV, il quale non gli potè certo mettere questa falsa credenza nella testa,
i- SAULI ttffeliiÀHO Uà, Bwiniwonse deità propria Dita; Bon, Società edi­trice Danto AJKgMb. iWSi* I. 403405.
* OARUTTI Storto Mia dotte di Savoia dorante la vkwhmone Ù lImpero
Jtyaifcese, Torino, Houx, 1892; H. 186