Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
anno <1941>   pagina <333>
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La vertenza franco-sarda per Tunisi (1843-1844) 333
ariste entre la Sardaigne et la Sublime Porte. Celle ci se verrait dans ce moment évi-demment forcée d'ordouner des mésures de représailles et de prendre les moyens convc-nables pour xepousser l'agression. Dans l'hypothèse encore que l'éxpedition de la force navale susmentionnee n'aurait pas lieu actuellement, mais qu'elle fùt cependant décidée contre la Régence susmentionnee, corame cette Régence, ainsi qu'il a été dit, est une province de l'Empire Ottoman, la Sublime Porte de son cdté serait encore obligée de faire sortir une éscadre pour sa défense. *)
C'era più di un motivo per scattare, per chi non avesse avuto i nervi ben saldi. Con questa Nota si venivano modificando completamente le parti, e l'offeso, che domandava il riconoscimento del suo diritto, era trasformato in offensore e minacciato di vedersi additato come la causa determinante di un nuovo conflitto nell'oriente europeo. Ma la conoscenza del mondo diplomatico, che si accentrava in Costantinopoli, e della poli­tica ottomana di quegli ultimi anni, suggerì al Tecco ed al Pareto di rispondere a Rifaat pascià con una olimpica calma, ottenendo di poter far valere le proprie ragioni e di ribattere, in modo adeguato, a chi con tanta abilità aveva capovolto la situazione a danno del Piemonte. H La Margherita, nel colloquio che con il Tecco aveva avuto verso la fine del dicembre 1843, mentre gli aveva dato, come norma fondamentale di tutta la sua condotta, di ottenere per il suo Governo completa soddi­sfazione, gli aveva consigliato, con viva raccomandazione, di evitare tutto ciò che avesse potuto ampliare il conflitto e, sopra ogni cosa, man­tenere con la Sublime Porta le migliori relazioni. Sapevasi dal Solaro quale conto al Divano si facesse del Piemonte per controbattere la invadenza francese in Africa ed in Asia e sapevasi di dover agire in modo, da dimo­strare che il Governo di S.M. Sarda, anche nel conflitto tunisino, deside­rava conservare con il Sultano il più perfetto accordo, per la identità di finalità politica estera di fronte alla monarchia orleanista. Per queste ragioni il Tecco, a nome del Pareto, che in que' giorni attraversava un grave momento per l'incrudirsi delle sue sofferenze epatiche, nel tra­smettere al La Margherita la Nota turca, assicuravalo che non bisognava darle un'importanza maggiore di quella che a prima vista le si sarebbe attribuita. Il Pareto, appena si fosse ristabilito, si sarebbe limitato a rispondere con un altra nota verbale a Rifaat pascià, e se fosse tardata la sua guarigione, ne avrebbe incaricato lo stesso Tecco. 2)
Ma la serietà del momento storico non sfuggiva né al La Margherita, né a* diplomatici sardi in Costantinopoli. L'improvviso mutamento
il) A. S. T., Lettere Ministri, Porta Ottomana, mazzo Vili, il Tecco al La Margherita, 2 febbraio 1844, annesso I.
2) A. 8 2 Lettere Ministri, Porta Ottomana, mazzo Vili, il Tecco al La Margherita. .