Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
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1941
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336
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336 Eugenio Passamonti
era scritto ad Ahmed bey, esprimendo la sorpresa che le truppe francesi fossero arbitrariamente entrate nel territorio della Calla, posto sotto la salvaguardia dei trattati firmali dalle due potenze. Ahmed bey aveva assicurato il Sultano che si era travisata la verità; si trattava soltanto di un conflitto fra tribù tunisine e un corpo di spedizione francese, e non dovevansi trarne deduzioni sfavorevoli alle intenzioni della monarchia orleanista. Ma la cosa nella sua gravità non era sfuggita a Parigi,x) dove si era sentito il bisogno di ricorrere ai ripari.
E l'occasione propizia erasi presentata con la questione dei grani, destinati alla Sardegna, e che erasi trasformata, per le ragioni già esposte in un vero e proprio conflitto fra Torino e la Reggenza. Elevarsi a tutrice della indipendenza tunisina; favorire in tutto e per tutto gli interessi ottomani, affermandone, giusto, il diritto di proteggere una così importante regione dell'impero; rappresentare la condotta del Piemonte come ispirata ad un mal celato desiderio di predominio; porre il proprio operato sotto la luce migliore, cioè ispirato alla volontà di non suscitare imbarazzi a Costantinopoli e di impedire una nuova complicazione internazionale, erano tutte armi preziose per la politica del regno di Luigi Filippo. H quale doveva far dimenticare tanto ciò che aveva compiuto e veniva facendo in Algeria, quanto quello che aveva operato, pochi anni prima, in favore di Mehmet Ali. Inoltre, mostrando di non voler alterare in alcun modo la situazione del Mediterraneo, legava le mani a Londra che di un minimo passo falso del Guizot avrebbe saputo abilmente giovarsi sia nella terra tunisina, sia in quella, per lei più. importante, della Siria e dell'Asia Minore.
Di una siffatta realtà erasi fatto consapevole ben presto il Pareto. Il quale, scrivendo al La Margherita sullo stato di cose in que' primi giorni del febbraio 1844, gli rappresentava le ragioni della condotta della Turchia verso la Sardegna, nel modo seguente:
Beux cauaes principalemcnt pcuvent avoir occasionile le changement si subit' qui a eu lieu dans les détcrminations prisca par la Porte aa sujet de notre différend avec Tania. La première pourrait, il me semole, èrre attribuée à dea suggestiona étran-gères. En cffet ce n'est qu'après l'azrìvée da Bateaa à vapenr franchia da 26 da mois deznier gue le Dxogman de la Légation fut appelé à la Porte et qu'on l'entretànt de certe affaire d'une manière offieielle, tandia tuie précédenunent, aìnsi que je l'annonais à V. E., Rifaat pascià ne prenait qu*un intfirét secondane la questura. Cette eireonstance semblerait indiqner par cqnséqaent que les dCpccbcs, arrivés de Paris, ont pu sug-gerer à la Porte l'idée d'une intervention offieielle de sa part et ceci senible d'autant plus probahle que le langage, tienu ici par Mr. Do Bourqucnay, ne laissait aucim doute que 8on Gonvernement taoherait d'empècher tout acte qui poorrait ébranler le Statu quo de la Régence.
i) SERRÈS J op. di., p. 305.