Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
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1941
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338
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338 Eugenio Passamonti
l'incartamento che perdere tempo a tradurlo in cifra, e per aver dovuto servirsi di Vienna, per essere in quarantena Giurgewo e Hermanstadt, lo assicurava che, indipendentemente dal corriere destinato a S. M. Sarda, il Mettermeli aveva potuto conoscere lo stato della questione fra il Piemonte e la Sublime Porta dai dispacci, che le altre rappresentanze europee avevano spediti a' loro Sovrani e che erano stati tutti incamminati per la via dell'impero degli Asburgo. Venendo, poi, incontro a' timori, non espressi esplicitamente, ma in maniera facile comprendibili del La Margherita, ammetteva che, in realtà, intimi rapporti esistevano fra l'Internunzio di Austria e Rifaat pascià:
Dejà, dans maintes occasions aggiungeva j'étais informe que rien ne se fait à la Porte sans que Mr. de Sturmer en soit inimédiatcment instruit: aussi je suis intimément persuade que ce dernier avait eu le mème jour connaissance de l'objet de l'entretient que notre premier drogman venait d'avoir avec le Ministre des Aflaires Étrangères. Il ne serait pas méme impossible que cette affaire eùt été connu par l'Internonciature avant que nous en fussions informés. ')
Che la Turchia fosse nelle migliori relazioni con l'Austria e volesse conservarle, per tutelarsi contro la Russia, al; che Vienna, come Londra, tenesse, nel modo più assoluto, che non venisse turbato lo stato di cose creato con il trattato del 1815 e tutelato pur di recente nel 1841, anche; che si cercasse di impedire, vuoi un ingrandimento sia pur morale ed economico del Piemonte, vuoi l'acuirsi di un conflitto le cui conseguenze potevano essere gravi per tutti, è indubbio. Ma era più logico supporre che, nel mutamento di condotta compiuto dalla Porta verso il Regno Sardo, avesse avuto la mano la Francia e non l'Austria. La quale, non ostante gli approcci del Guizot, e di Luigi Filippo,2) vedeva in Parigi il centro di quella storica politica che aveva messo di fronte per secoli, questa potenza e l'Impero. 3) E conosceva altresì essere vane le speranze, che qualche statista asburgico poneva nella monarchia organista, come elemento prezioso contro la minacciata rivoluzione liberale. Al primo squillo di campana insurrezionale, Parigi sarebbe insorta contro le potenze reazionarie e prima di tutte, contro lo Stato, che impersonili-cava il regime instaurato in Europa dopo il 1815. Non era quindi logico
1) A. S. T.t Lettere Ministri. Porta Ottomana, mazzo Vili, il Pareto al La Margherita il 7 marzo 1844,
2) Gmzox M., op. cU., voi, VI, p. 1861 THUHBAU DANGIN P., op. fM voi. V, p. 171 ; voi. VI, p. 253; D-EBiootrn A., op. cit., voi. I, p. 419.
8) THUBKAU DANCIN P., op. c< voi, VI. pp. 264 aegg.; DEBIDOUB A., op. eit., voi. I, pp, 422 segg,