Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
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1941
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343
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La vertenza franco-sarda per Tunisi (1843-1844) 343
E delle intenzioni pacifiche del Governo piemontese verso la Turchia, si Tese ben presto conto Rifaat pascià, nella udienza data al Tecco. Al quale il Pareto, sempre malato, aveva dato l'ordine di riferire al Ministro degli esteri turco che non rispondeva, per iscritto, alla nota del 1 febbraio, per obbedire alle istruzioni del La Margherita. Questi gli aveva osservato che non era conveniente di
entrer en discussici! officiollc avec la Porte au sujet d'une intervcntion qu'elle préten-d(oit) devoir exercer et dont (le Piémont) pou(voit) lui en contester le droit. *)
Rifaat pascià, cui erasi fatto credere che 1 Regno Sardo avrebbe risposto per le rime, rimase piacevolmente sorpreso delle dichiarazioni del Tecco che davano a divedere la possibilità, di uscire dalla difficile situazione con tutti gli onori, senza ricorrere, un solo momento, alla rottura aperta delle relazioni diplomatiche, ed alle armi. E lo disse e lo fece più ancora comprendere al diplomatico sardo, quando, insistendo sulla necessità che Eumer Effendi si recasse in Tunisia per vedere come stessero le cose e per ricordare a Ahmed bey che egli non poteva agire senza il consenso del suo Signore, affermò che egli aveva, più. di un motivo, per credere che
cette mission, de porter au Bey un arrangement équitablc, serait couronnée de succès et ne laisserait plus aucun motif de récourir à la force puisqu'on parviendroit à fai re rendze justice (au Piémont) par des moyens pacifiques.
E vero che il Tecco, ben esperto delle sottigliezze della dialettica orientale, volle chiarire che si sarebbero accettate le proposte di conciliazione, solo, quando fossero state conformi alla dignità del Regno Sardo: ma è anche vero che Rifaat pascià, per dimostrare il suo sincero desiderio di pace, propose di comunicare alla Legazione sabauda le istruzioni che, in linea definitiva, erano state consegnate ad Eumer. 2) Un accenno egli
Ice graves complications qu'aménerait nécessairement ce fait. Mr. de Bourquenay s'est borné seulement à insister pour empécher l1armement de I'escadre, en faisant connai-tre, Ini aussi, les conséquences de cette détennination. (Id., id., id., id.).
i) À,. S. T.y Lettere Ministri, Porta Ottomana, mazzo "Vili.
z) Erano esse così concepite: La Sublime Porte, dans sa constante soHecìtude pour le maintien de la pabe, desimi IL prevenir les fàcheuses complications que pouxrait entrainer le différend survenu entre le Gonvernoment Sarde et le Mnchir de Tunis, Ahmed pacha, rélativement à la question des blés, vient d'expedier un commissaire special pour tacher d'arranger ce différend d'une manière satisfaisante. Une lettre Vizirielle a été en méme temps adressée au Pacha par iaqueile on lui fait d'abord con-naf tre la déclaxation qui a du 6tre foite cette Légation de Sardaigne, c'est à dire que la Régence de Tunis, conflée à son Gouvernement, étant une Province Ottomane, et lui, méme comptant au nombre des pachaa de l'Empire, tout acte d'hostilité, dirige contro lui viendrait à s'adresser à la Sublime Porte elle méme, qui dans ce cas se verrai t obligée de récourir des mésures de défense et de représailles. On unnonce en suite