Rassegna storica del Risorgimento

1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
anno <1941>   pagina <344>
immagine non disponibile

344 Eugenio Passamonti
fece alla eventualità che il Pareto, per abbreviare la conclusione della vertenza, dal momento che ben conosceva gli intendimenti pacifici del suo Governo, inviasse direttamente istruzioni al vice Console sardo in Tunisi: in questa maniera, trattative dirette fra il diplomatico sabaudo e l'inviato ottomano avrebbero messo fine alla questione, in breve corso di giorni. Ma dovette ben accorgersi di avere commesso un errore, che poteva essere interpretato sia dal Tecco, sia in Torino, come quello che era in piena contraddizione con il suo desiderio di concordia e di pace. Su questo sentimento egli più volte tornò, durante il colloquio con il Tecco. E fu reciproca l'aspirazione de' due diplomatici di assicurarsi* a vicenda, che ultimo loro pensiero era ricorrere agli estremi mezzi, anzi di volere, a tutti i costi, rimettere le relazioni turcosarde nel tono schiettamente cordiale cui eransi, fino a quel giorno, ispirate. H Tecco, riferendo al Pareto l'esito del colloquio, diceva:
J'ajoutai que cette légation, agissant en tonte circonstance. d'après ce désir bien comm de notte Gouvernement, sera heureuse chaque fois qn*elle pourra dans ce but par venir à dissiper des malentendus ou des fausses alarmes, qui pourraient troubler l'urnitié et la bonne harmonie qu'efle tàcbera toujonrs de cultiver avec la Sublime Porte. )
E in questo piacevole stato d'animo Rifaat pascià invitò a tavola il Tecco, trascorrendo con lui diverse ore, in perfetta armonia di sentimenti e di opere.
Alla pacificazione degli spiriti aveva contribuito il rappresentante della Prussia. H quale, obbedendo agli ordini del suo Governo, che non voleva certo né veder turbate le acque d'Europa, né tanto meno una eventuale soluzione favorevole alla Francia, aveva pregato Rifaat pascià di riceverlo. E nel corso del colloquio il Ministro prussiano aveva avuto
dans la mèrae lettre Vizirielle au Muchir susdit, l'envoi du comnùèsaire de la Sublime Porte, munì des instruction nécessaires et on lui inculque enfia, de la manière la plus pressante, et par les ordres les plus précis, de ne rien negliger pour prevenir les fàcheux embarras qui pourraient surgir en laissant parvenu* les eboses a un tei dégré de gravite que la paùc en pùt étre troublée et de donner pour cela sans rétard la plus serieuse attentimi à l'objet d'aracncr un prompt et equitable arrangement de la question qui a donne lieo au difierend susindiqué. D'autres dépéches oflioielles dans le mème sena viennent eneo re d*8trc expedices au Muchir de Tunis par la voie de Malthe afin que, a vant l'arrivéc méme du Commissaire informe de ce dont il a'agit, il puisse de suite agù* de conséquence. La Sublime Porte se ploit ainsi a oxprimer ici son espoir fonde, que le diiférend en question pourra Ótre bicntdt amène sans di fneultfi à un terme satisfai sant. Donne ce 15 du Mubancm de l'an 1260 (5 février 1844), {A. S. T., Lettere Ministri, Porta Ottomana, Pareto al La Margherita, 7 febbraio 1844).
-) A* S. T,, Lettere Ministri. Porta Ottomana, mas-zo Vili, il Tecco al Pareto, 5 febbraio 1844.