Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
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1941
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345
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Lo vertenza franco-sardo per Tunisi (1843-1844) 345
il modo di significare al Capo del Dicastero degli esteri ottomano, come fosse stata intempestiva la nota del 1 febbraio, non essendo opportuno trasformare, in una questione sardoturca e forse europea, una semplice vertenza del Piemonte con Tunisi, non diversa dalle molte che quella Reggenza;africana aveva in precedenza avute con altre potenze. Rifaat pascià aveva assicurato il rappresentante di Federico Guglielmo che la questione si sarebbe risolta in breve corso di tempo, essendo volontà decisa del governo del Sultano giungere ad una intesa con quello di S. M. Sarda.n
In uno stato d'animo cosi sereno, che contrastava violentemente con la situazione verificatasi quattro giorni prima, trascorse buona parte del mese di febbraio. E sembrava che le nubi si fossero completamente diradate quando giunse, inattesa, alla Sublime Porta, la nuova che una nave da guerra sarda, la San Michele* era salpata da Genova ed era arrivata nelle acque tunisine.
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Il 25 gennaio il La Margherita comunicava al Pareto che il Governo del Re aveva ordinato che la fregata San Michele facesse vela per la Goletta. Scopo della missione era osservare quali e quanti fossero i preparativi bellici, che si dicevano affrettati e condotti in modo preoccupante dal Bey, specialmente secondo le voci che a Torino arrivavano, non da Tunisi sola, ma da Parigi "e da Londra. Il comandante della nave aveva ricevuto l'ordine di stare a vedere te di riferire, di non attaccare per qualsiasi motivo: 'M. proteggere, se non altro con la sua presenza, i sudditi regi, che nella Reggenza potevano essere da un momento all'altro oggetto di violenze da parte di turbe prezzolate o da fanatici. 2) L'arrivo in Tunisi di arabi, provenienti dall'interno, aveva, come abbiamo visto, preoccupato gli stessi Reade e De Lagau.
Avuto contezza del passo compiuto presso Rifauc pacha dal Ministro prussiano, il De Bourgueiiay si affrettò tt recarsi dal Pareto eleggergli le istruzioni date al suo Dragomanno perchè le comunicasse al Ministro degli esteri turco; Ics instruc-tions scriveva il Pareto al La Margherita ont principalement pour objet de foire connaitre à la Porte le* grave coiucquences qui pourraient resultar, si elle mettait en éxéeuiion la détennination énoncée de fa ire sortir non 6cadre. Le langage tenu dans ette cttconstattce commentava il Pareto par lo ministre de France, m'a semole de nature a de voi r fa ire un certame iinpression sur le Divan. {A. S. T.. Lettere Ministri* Porta Ottomana* mazzo Vili, il Pareto al La Margherita, 17 febbraio 1844).
2) Aé É. T., Liniere Ministri, Porla Ottomana, mazzo Vili.