Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
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1941
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346
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346 Eugenio Passamonti
L'apparizione di una fregata sarda davanti alla Goletta suscitò una vera emozione in Costantinopoli. Chi aveva l'interesse a mantenere vivo uno stato di agitazione ed a raffigurare gli Stati Sabaudi come quelli che volevano sopraffare la autonomia di Ahmed bey e menomare i diritti della Sublime Porta, rappresentarono la cosa, come se la San Michele fosse l'avanguardia di tutta la squadra e come se, da un momento all'altro, dovesse il cannone far udir la sua voce. La campagna allarmista, che la stampa francese, molto vicina alle sfere ufficiali, conduceva da tempo contro i nostri diritti alla riparazione, da parte del Bey, accrebbe di intensità, non peritandosi dal diffondere le notizie false più inconcepibili, pur di raffigurare, da un lato, il Piemonte, quale deliberato aggressore, la Francia, dall'altro, come la potenza che non avrebbe esitato un istante a schierarsi al fianco del Bey, per difenderne la indipendenza. H Tou-lonnais, dell'8 febbraio 1844, annunziò che era giunto a Tolone il principe di Joinville che si disponeva ad imbarcarsi, per offrire al Bey la mediazione della monarchia orleanista. Il Journal des Débats confermava la notizia, che, nella sua tendenziosità, altro effetto non aveva se non di rialzare i titoli della Francia in Tunisi e, specialmente, in Costantinopoli e di raffigurare il Regno Sardo sotto la luce meno favorevole. ISAllgemeine Zeitung ed altri periodici tedeschi, riportando quello che sulla questione pubblicava la stampa d'oltre Reno, avevano offerto il destro di contribuire ad accrescere il panico. E, poiché Londra non mostrava di preoccuparsi eccessivamente della cosa, si era diffusa la voce che il Regno di Napoli si apprestava ad inviare, a fianco della sarda, una sua squadra nelle acque tunisine: il recente conflitto tra il Regno Unito e quello delle Due Sicilie, con le sue immediate conseguenze 2 non avrebbe potuto non causare il più gran malumore nel Foreign Office, per questa notizia, e staccare, quindi, l'Inghilterra da Torino, associata in tale impresa con Napoli. Se si era disposti a sostenere il Piemonte in Tunisia, per l'antipatia contro la Francia, non lo si sarebbe difeso, quando accanto a lui fossero stati i Borboni dell' Italia meridionale.
Il La Margherita aveva preveduto quale eco avrebbe suscitato in Costantinopoli l'invio della San Michele. E nelle avvertenze, a tal uopo
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*) A. S. T.y Lettere Ministri, Francia, 1844, il Brignole al La Margherita, 6 gennaio 1844; 13 febbraio 1844. Di questo parleremo tra breve nel corso di questo lavoro.
2) BIANCHI N., op. ot., voi. Ili, pp. 282 uegg.; d., pp. 463 aegg.; SILVA P., La Monarchia di luglio e V Italia, Studio di Stòria diplomatica, Torino, Bocca, 19,17, p. 265; GUIZOT M., op. cit., voL V, pp. 89 scgg.; STERN L op. ciu, voi. II (seconda parte) pp. 399, 400; POGGI E., Storia d'Italia dal 1814 al dì 8 agosto 1846* Firenze, Barbera, 1883, voi. I, p. 259.