Rassegna storica del Risorgimento
1843-1844 ; DIPLOMAZIA ; FRANCIA ; TUNISI
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1941
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350
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350 Eugenio Passamonti
ostilità, che aveva ispirato l'invio in Tunisi della San Michele: sul grave errore commesso dalle competenti autorità ottomane nell'esprimere la pretesa, che la fregata dovesse essere richiamata proprio nel porto di Genova, quando altre basi navali possedeva il Regno di Sardegna e quando, specialmente, libera era la navigazione del Mediterraneo. Con fine ironia il Pareto faceva dire al Ministro turco, perchè Io riferisse a chi più doveva ascoltarlo, che nessuna potenza, checché fosse a sua conoscenza, fino a quel momento, era padrona di quel mare: libero quindi il Piemonte di far veleggiare, dove e quando volesse, le sue squadre.l)
H Tecco, in conformità delle istruzioni ricevute, si recò da Rifaat pascià: gli espose quanto gli era stato ordinato. Il diplomatico ottomano pur salvando le forme, convenne che aver voluto invitare Torino, nel modo con cui egli erasi espresso, a richiamare la San Michele a Genova era stata cosa inopportuna, certamente non calcolata da chi aveva redatto il Memorandum Ma subito si riprese, insistendo sul fatto, che la Sublime Porta non sapeva spiegarsi perchè di tanto mistero il Regno Sardo coprisse i suoi intendimenti e perchè, dopo due mesi, non solo non si fosse composta la vertenza con Tunisi, ma essa, di giorno in giorno apparisse sempre piò. intrigata. Comprendendo che si voleva con questa infinzione sospingerlo a qualche passo falso, rivelando quale fosse il lavoro che si veniva compiendo in Torino, per giungere ad una soluzione dignitosa e pacifica, indipendentemente da Costantinopoli, il Tecco si mostrò risentito, e girò la posizione in maniera da ricondurre il dibattito nelle sue giuste direttive.
Je répondis egli scriveva al Pareto, 1*11 marzo que j'étais d'autant plus mortine d'entendre formuler un tei reproche, trae je m'étais jusqu'alors flatté du contraile. Et quant aux démarches de mon Gouvernement dans l'affaire susmentionnée, diaje, j*ose prier V. E. de m'indiquer celle quee n'aye paB su justificr: quant à ses intentions j'ai toujours dit ce que je crois fermement, qu'elles sont constanunent amicales envers la S. Porte et qu'elles ne changeraient pas rnéme, quand l'obstinaiion du Bey de Tunis le forceraient a prendre envers lui une attitude que Fon dèstre éviter autant que possible.
E poiché Rifaat pascià non seppe che rispondere, solo mostrando con l'aspetto, quanto egli fosse preoccupato, del non potere decidere Alimed bey a intender la ragione od a venire a più miti consigli, il Tecco gli rivolse una domanda, che doveva portarlo a rivelare quanti e
l) A, S. T., Lettore Ministri. Porta Ottomana, mazza Vili, il Pareto al La Margherita, 17 marzo 1844.