Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1941
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pagina
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365
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Mazzini e la polizia napoletana 365
invisibile. Per ottenere ciò scioglievano l'amido nell'acqua in modo da sembrare latte puro; per fare poi apparire le lettere usavano la tintura di joduro nello spirito di vino e l'applicavano con un pennello sulla scrittura. Talvolta usavano l'acetato di piombo per scrivere sulla carta e sulla tela, e come reagente lo spirito di sale ammoniaco. Saputasi la qual cosa importantissima, se ne mandava subito avviso con circolare a tutti gl'intendenti di polizia.
Nel gennaio 1834 Mazzini era ancora in Svizzera, e più precisamente fra Losanna e Ginevra, ma il suo domicilio era variabile a secondo delle notizie che gli erano mandate dai suoi aderenti nei diversi cantoni. Egli, oltre le corrispondenze con la Congrega di Parigi, le aveva estese coi dipartimenti di Francia, e soprattutto nel Lionese e nel Territorio di Friburgo che toccano la Savoia. Aveva relazione anche in Inghilterra, ove poneva agenti polacchi: Worcell membro della Dieta polacca al tempo della rivoluzione, ed il famoso abate Polawschi, uomini di molto credito a Londra che erano in relazione con lui. In Francia oltre i rivoluzionari di azione aveva corrispondenza con M. Blanc. La rivoluzione italiana era sempre in cima a tutti i suoi pensieri.
Essa deve essere unitaria, popolare, repubblicana. Deve incominciare in Napol ; poi in Toscana e in Piemonte. La Francia darà subito 100 fucili e 100 milioni di franchi. Compariranno Ramorino e Sercognani e vari generali francesi per assumere dei comandi. Dato il segnale gl'insorti Napoletani andranno sugli Stati del Papa per due vie: Marche e Provincia di Campagna. Le Marche debbono popolare di bande il loro terreno, avvicinandosi all'Appennino. Bologna e le città di Romagna non daranno ai deboli presidi austrìaci il tempo di ritirarsi, ma faranno un Vespro sullo straniero. La Liguria som-moverà colla sua rivoluzione il Piemonte; i Piemontesi si dirìgeranno in Lombardia sconfinando. Le bande Toscane, Parmensi, Modenesi, interromperanno le comunicazioni fra l'Italia orientale e occidentale, mettendo un germe di campo italiano nella Luni-giana. L'impressione della Valtellina rumereggerà alle spalle del Tedesco, troncando la via di ritirata e d'ingresso, cercando di muovere il Tirolo. 2)
Questo era il piano che in genere era stato abbracciato da svilupparsi allorché le cose fossero sembrate mature. Uno dei pensieri che si erano prefissi tanto i capi della Congrega di Parigi, quanto i secondari, era di stendere un cerchio intorno all'Austria, perchè al primo evento, alla prima scintilla, diventasse cerchio di fuoco, che la distruggesse o almeno la tenesse in rispetto perchè non potesse muoversi
'*) ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Ministero degli Esteri, busta 4729 (1831-35). 2) ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Ministero degli Esteri, busta 4729: Progetto di rivoluzione in Italia, cfr. ILARIO RINIEBI, op. eh., p. 197.