Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1941
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pagina
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370
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370 Emilia Castiglione Morelli
Francia od in Svizzera, sostiene col medesimo una corrispondenza non interrotta Infine questa donna stravagante e straordinaria, professa pure cattivi principi, ma sia disgusto o orgoglio, non si fa trascinare nelle manovre dei suoi amici ed i suoi rapporti epistolari con Mazzini non hanno relazione che sulle loro affezioni ed a una polemica letteraria e filosofica, portante l'impronta delle loro massime.
La Sidoli si trattenne in Napoli fino a tntto il dicembre del 1834, poi verso i primi del gennaio 1835 si trasferiva in Roma cominciando le sue perigrinaztoni nelle diverse città italiane, nella speranza le fosse concesso di riabbracciare i figli.
2. - MAZZINI IN INGHILTERRA X)
Non molto sappiamo di quel periodo della vita di G-. Mazzini che va dall'arrivo in Inghilterra (gennaio 1837) al 1840. Certo furono anni tristissimi, per il grande esule genovese; alla crisi morale che l'aveva tormentato in Svizzera, seguì una crisi d'assoluta miseria che si prolungò per tutto l'anno 1837 e metà del 1838, e Mazzini fu costretto a cercare negli studi letterari, non solo un conforto spirituale, ma anche una fonte di modesti guadagni strettamente necessari alla vita. Sembrerebbe quindi che la sua attività politica avesse avuto un periodo di stasi; ma la polizia, che lo spiava, non tace, anzi con maggior celerità trasmetteva circolari, perchè era convinta che qualcosa di grave si agitasse nella mente di quel Grande. E non si ingannava. Infatti Mazzini sebbene costretto ad occuparsi di letteratura per sostentare la vita, aveva gli occhi sempre rivolti all'Italia, e in quegli anni particolarmente al mezzogiorno, come dirò in seguito.
La polizia credeva, che dopo lo scacco della spedizione in Savoia, e l'allontanamento di Mazzini dalla Svizzera, la Giovine Italia si fosse spenta. Ma ben presto dovette suo malgrado accorgersi che essa era invece ancora attiva. a) Correvano da un capo all'altro d'Italia, sfuggendo agli occhi della polizia che stava in agguato, gli emissari mazziniani, i quali riferivano a tutte le congreghe ciò che si meditava. I rifugiati italiani in Francia cercavano di adunarsi e si occupavano d'intraprese rivoluzionarie. Si facevano racconti esagerati sull'attuale stato della Romagna.
i) Della dimora di Mazzini in Inghilterra si 6 occupata EMILIA MORELLI nei ano lavoro: Mastini in Inghilterra, Firenze, Le Monnicr, 1938.
2) AJICUIVIO DI STATO DI NAPOLI, Gabinetto di Polizia,esp. 234, v. 1 (1840).