Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1941
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pagina
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371
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Mazzini e la polizia napoletana, 371
Il punto fissato dai settari per'tentare qualche moto rivoluzionario era appunto la Romagna. Delle molle potenti erano quelle che avevano messe nuovamente in moto i mostri settari. La polizia veniva assicurata che nel mese di maggio 1840 il famoso Mazzini, uno dei componenti il comitato settario della Giovine Europa a Londra, e rappresentante della Giovine Italia, era stato in incognito a Parigi, con un passaporto americano.1* Aveva parlato in quella città coni capi della setta e aveva avuto abboccamento segreto con un individuo di cui s'ignorava il nome. Dopo questo suo viaggio nella capitale della Francia i settari dell' Italia, avevano ripreso vigore, ed erano perciò in movimento, sperando che fra non molto dovesse succedere qualche avvenimento favorevole alle loro mire. Solo i capi avevano conoscenza delle vere operazioni che dovevano tentare, tutti gli altri, avevano solamente la speranza che presto dovessero accadere degli avvenimenti a loro favorevoli. Un giornale politico, che si pubblicava a Parigi, serviva alla setta, per diramare gli ordini della propaganda che era in questa capitale.-) Questo telegrafo era posto nell'appendice del giornale, ove si riportavano dei racconti storici o aneddoti del giorno, ivi erano incastrate quelle tali parole che venivano spiegate da quelli che ne avevano la chiave. Con questo mezzo ricevevano con molta sollecitudine le notizie. Si cercava eon ogni mezzo di potere avere qualche proclama scritto da Mazzini, ma le ricerche furono infruttuose, perchè i capi della setta non li facevano circolare, per evitare che la polizia potesse sorprendere simili fogli. Nel mese di novembre del 1840 Mazzini aveva fondato una società tra gli operai italiani in Londra, e pubblicato un giornale L'Apostolato popolare, che uscì ad intervalli sino al 1843. jn> essi faceva appello ai lavoratori d'Italia, sapendo che un moto rivoluzionario doveva trovare il principale appoggio nelle classi lavoratrici. Tentava di sollevare i lavoratori dal loro provincialismo, dall'egoistica indifferenza politica, facendo appello ad essi, come a patriotti e repubblicani. Il programma di questo nuovo giornale arrivava subito nelle mani della polizia, e da Napoli se ne trasmetteva 3) notizia altrove.
1) ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Gabinetto di Polizia, csp. 2, v. 30 (1840).
2) ABCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Gabinetto di Polizia, esp. 234, v. 1 (luglio 1840).
3) ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Gabinetto di Polizia, esp. 2, v. 5, p. 9, f. 1. Circolare: Napoli, 10 febbraio 1841. Mi e pervenuto da fonte sicura un programma di un nuovo giornale incendiario pubblicato da Mozzini, diretto principalmente alle classi inferiori della società ed in particolare agli operai, i quali in diversi paesi pongono non equivoci segni, dei loro sentimenti turbolenti e della corruzione del loro cuore, frutto delle suggestioni perfide ed infami delle segrete adunanze. Firmato: Principe di Scilla e Duca di S. Cristina .