Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1941
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pagina
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380
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380 Emilia Castiglione Moretti
erano in rapporto con i liberali italiani profughi. Innamorati dell'ideale-repubblicano ed unitario del Mazzini, fondarono una società segreta Esperia che era quasi una filiazione della Giovine Italia. Questa società si diffuse rapidamente nella marina austriaca, ove erano arruolati molti Italiani. Nel 18431844 Mazzini, come ho già narrato, lavorava per far sollevare gli Stati Pontifici, cui doveva seguire un moto nel settentrione e nel mezzogiorno. Nel manipolo che si mise a sua disposizione, erano i due giovani Attilio ed Emilio Bandiera. Ma i vasti progetti del Mazzini avevano il difetto di essere di difficile attuazione e di dover lottare con gravi difficoltà finanziarie. E così le spie avevano agio d'informare i governi. D'altra parte la polizia, *) informata un'altra volta dallo stesso Partesotti, non stava inoperosa, ma con occhio vigile scrutava ogni movimento, ricorrendo ad ogni mezzo per sventare il piano. Il Governo inglese,2* a sua volta, apriva la corrispondenza diretta a Mazzini, e, forse anche le lettere inviate dai fratelli Bandiera, Si compiva così la spedizione dei fratelli Bandiera in Calabria. È noto quale tragico epilogo avesse la loro generosa avventura. Intanto i giornali diffondevano notizie infamanti: dicevano3) che avevano i Bandiera, disertato dal servizio dell'Austria; che la loro era stata piuttosto un'avventura di pirateria sulle coste di Calabria,. che non un politico movimento; ch'essa venne dispersa dal popolo e dai pochi gendarmi.
Sbaglia perciò il signor Mazzini, che definisce quei sconsigliati giovani tante vittime politiche, mentre non sono stati essi vittime che della loro imprudenza e delle* loro stravaganti passioni. Lord Aberdeen nulla aveva conosciuto del progetto dei fratelli Bandiera, e quindi non era nella possibilità di prevenire i Governi d'Austria e di Napoli.
Allora Mazzini irritato per tali notizie, scriveva la nota lettera all'editore del Morning Chronicle il 10 marzo 1845.4) In essa sosteneva, che avendo ricevuto varie lettere dai fratelli Bandiera, alcuni mesi prima della loro partenza per le Calabrie, queste erano state aperte alla posta,. quindi Lord Aberdeen, non poteva non conoscere le intenzioni dei medesimi, e prevenire i Governi d'Austria e di Napoli. Altra prova di ciò erano le misure di precauzione adottate nelle Calabrie, dove i Bandiera erano stati attirati con l'inganno. Non era vero che nelle Calabrie non.
i) ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Gabinetto di Polizia, csp. 1309, v. 42.
2) ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Gabinetto di Polizia, esp. 1309, v. 13, p. 6 ( 1844)..
3) ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Gabinetto di Polizia, csp. 1309, v. 52 (1845). Il Times del 22 febbraio 1845.
*) La polizia napoletana (Gabinetto di Polizia, esp. 1309, v. 52) riteneva che: la polizia inglese avesse violato le lettere dei Bandiera.