Rassegna storica del Risorgimento
FARINI DOMENICO ; ROMA ; MUSEI
anno
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1941
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pagina
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385
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
H I FONDI ARCHIVISTICI
DEL USEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
XIV. - L'ARCHIVIO DI DOMENICO FARINI
L'archivio di Domenico Farmi è uno dei più ricchi fra quelli posseduti dal Museo Centrale del Risorgimento. Esso comprende, infatti, ben 15.604 documenti, ordinati in diversi tempi (e per questo la segnatura non è continua) in 53 cassette (282289; 294-315; 328-334; 377-380; 477-188).
Le carte qui raccolte riguardano quasi tutte il lungo periodo nel quale il Farmi resse la Presidenza della Camera dei Deputati prima, del Senato del Regno poi. Poco è rimasto che riguardi la sua giovinezza, quando era ufficiale effettivo dell'esercito. La corrispondenza con Manfredo Fanti, Enrico Cosenz, Ettore Bertolè Viale, Agostino Petì-ttì. di Roreto, Giuseppe Sirtori, Federico Torre, Nicola Ribotti, Ignazio di Petti-nengo, si inizia in questo periodo. Abbiamo traccia di un solo discorso parlamentare: di quello che pronunciò nel 1866 sul Bilancio della Guerra.
L'archivio riguarda, perciò, il ventennio 18781898. Abbiamo davanti a noi tutto il mondo parlamentare di allora. Sono molte le lettere che trattano di cose di ordinaria amministrazione, come congedi, interpellanze, spostamenti di discussioni, altre sono semplici atti di ossequio verso il Presidente. Impossibile ci è citare il nome di tutti i corrispondenti. Ci limitiamo ad accennare a quelli coi quali il carteggio fu più nutrito, per ragioni di ufficio o perchè maggiore amicizia li legava al Farmi.
Con i Presidenti del Consiglio e con i Ministri egli aveva frequentissimi rapporti: Agostino Depretìs, Benedetto Cairoli, Francesco Crispi, Antonio di Rudinì, Giovanni Giolitti, Luigi Pelloux, Agostino Magliani, Pasquale Stanislao Mancini, Ferdinando Martini, Paolo Boselli, Luigi Miceli, Guglielmo Cambray Digny, Luigi Ferraris, Emilio Visconti Venosta, Giuseppe Zanardelli, Benedetto Brin, Michele Coppino, Federico Seismit Doda, Francesco De Sanctis, Luigi LuzzattL Guido Baccelli, Quintino Sella, Bruno Cnimirri, Francesco Genala, Domenico Berti, Giovanni Della Rocca. A parte vogliamo annotare i nomi di Alfredo Baccarini, Gaspari Finali, Pietro Lacava, Filippo Mariotti, Giovanni Nicotera perchè con questi più profonda è l'amicizia, più ricco e più personale il carteggio, come con Edilio Raggio, Andrea Podestà, Clemente Corte, Giovanni Codronchi Argeli, Ferdinando Pani, Eugenio Bonvicini, Nicola Fàbrizi, Giovanni Faldella, Paulo Fambri, Luigi Chiala, Sansone D'Ancona, Ernesto Balbo Bertone di Sambuy, Mauro Macchi, Ottavio Lovero di Maria, Agostino Soragni.
Non possiamo poi tralasciare gli impiegati della Camera e del Senato, perchè attraverso i loro scritti veniamo a conoscere molti retroscena burocratici parlamentari: Ferdinando Pozzi, Giuseppe Ronchetti, Raffaello Biffoli, Giuseppe Galletti, Angelo Chiavassa, cosi come il carteggio con i vicepresidenti e i questori: Tommaso Villa, Giulio Adamoli, Giovanni De Riscis, Luigi Pianciani, Federico Spatitìgati, Isacco Maurogdnato Pesaro, Alessandro Guiceioli, Filippo Abignente, Giovan Battista Vare, Lnigi Solidari Tiburzi, Marco Tabarrmi, Stanislao Cannizzaro, Giovanni Barracco, Francesco Ghiglieri, Carlo Guerrieri Gonzaga, Fabrizio Colonna, Carlo Verga. Enrico Pessina, Luigi Gravina, Luigi Cremona, Andrea Cucinieri, Pasquale Villari, Tancredi - Canonico ed Emanuele Borromeo*