Rassegna storica del Risorgimento
FARINI DOMENICO ; ROMA ; MUSEI
anno
<
1941
>
pagina
<
387
>
I fondi archivistici del Museo Centrale del Risorgimento 387
Carissimo Farmi Grazie per i pizzardoni e anche più per il gentile pensiero.
Come cacciatore La invidio assai non avendo avuto tanta fortuna, lietissimo di avere questa occasione per riconfermarle l*antica amicizia del suo aff.mo
Umberto,
Abbiamo poi una lettera del principe di Napoli, di Amedeo Savoia Aosta, di Tommaso Savoia Genova, di Emanuele Filiberto Savoia Aosta, due di Luigi Amedeo Savoia Aosta e di Vittorio Emanuele, conte di Torino. I continui amichevoli contatti con Casa Reale, si possono seguire poi nel carteggio con Cesare Gianotti, Giovanni Visone, Emilio Ponzio Vaglia e Urbano RattazzL
Prima di passare agli amici extraparlamentari di Domenico Farmi, citiamo alcuni altri nomi di corrispondenti: Oreste Regnoli, Giuseppe Ricciardi, Giuseppe Pisanelli, Augusto Pier an toni. Pellegrino Prampolini, Terenzio Mamiani, Giacomo Malvano, Giuseppe Marcora, Clemente Marami, Luigi Federico Menabrea, Giuseppe Massari, Michele Morini, Carlo Matteucci, Luigi Amedeo Melegari, Marco Minghetti. Mattia Montecchi, Antonio Mordini, Diomede Pantaleoni, Giuseppe Pasolini, Ubaldino Peruzzi, Raffaello Giovagnoli, Giovanni Lanza, Angelo Bargoni, Mariano Semmola, Sebastiano Tccchio, Aurelio Saffi, Luigi Zini, Augusto Elia, Michelangelo Castelli, Alberto Cavalletto, Gaspare Cavallini, Carlo Cernili, Cesare Correnti, Floriano Del Zio, Agostino Bertani, Giuseppe Biancheri, Nino Bino, Oreste Baratieri, Ruggero Bonghi, Giovanni Bovio, Lodovico Frapolli, Lazzaro Negrotto Cambiaso, Giuseppe Lazzaro, Salvatore Majorana Calatabiano, Alessandro Rossi.
Domenico Farmi non dimenticò mai la nativa Romagna, fedelissima nelle elezioni, che si rivolgeva a lui con confidenza ed affetto. Le lettere di Achille, Gioacchino e Ferdinando Rasponi, quelle di Antonio Canterani e di Giacomo Camporesi, formerebbero quasi da sole un diario degli avvenimenti della regione dal 1865 alla fine del secolo. Ma scrivono da Ravenna anche Cosimo Fabri, Augusto ed Ulisse Branzanti, Luigi Guaccimanni, Cassio Canterani, Silvio Busmanti, Luigi e Giuseppe Rava; da Bagnacavallo Bernardino Zorli, Giuseppe Ercolani, Ciro Bubani, Andrea Rusconi, Ermenegildo Ravagli; da Alfonsine Vincenzo Samaritani, Aristide Lugaresi, Anselmo Alberani; da Russi Francesco e Guglielmo Zanzi, Lorenzo Mercatclli, Francesco Gam-berini: da S. Alberto Domenico Nigrisoli, per citare solo alcuni nomi. Farmi si interessò sempre molto dell'asilo intitolato a suo padre in Russi, di varii problemi locali, come le ferrovie in costruzione, della Associazione Operai braccianti di Ravenna, e soprattutto si adoperò perle infinite raccomandazioni che parenti, amici, elettori sconosciuti gli inviavano. E veramente nelle occasioni tristi e liete della sua vita il plebiscito di devozione era completo; così nel 1872 per la morte del fratello Armando e nel 1882 per quella della madre; nel 1884 per il suo matrimonio, nel 1887 per 1* elezione a Presidente del Senato e nel 1892 per il conferimento del collare della SS. Annunziata.
Finiamo questa esposizione, assai schematica non tanto per colpa nostra quanto
per la consistenza delHarchivio, costituito unicamente di lettere staccate, col ricordare
una lettera di Garibaldi del 1879, altre di Don Giovanni Verità, di Giosuè Carducci e di
Olindo Guerrini;1) quelle dei parenti. Armando, Epaminonda, Leonida Farini, Cesare
Berettn, Guido Barbetta, Adolfo e Ida Bruna ti. Candido ed Ida Negri, Olga Giorgi;
quelle dei medici che assistettero Domenico Farini durante l'ultimo periodo della sua
vita: Pierleone Toramasoli, Francesco Occhini e Augusto Murri.
EMILIA. MORELLI
i) Pubblicate in due articoli da MARIO MEKCUINI in Studi Storici per le nozze di Nino Cortese, Napoli, Ricciardi, 1931, pp. 41-48 e in Accademie e biblioteche d'Italia, a. XV (1940-41), n. 3, pp. 264-279.