Rassegna storica del Risorgimento

"BATTAGLIONE DELLA SPERANZA"; 1848-1849 ; IMOLA
anno <1941>   pagina <389>
immagine non disponibile

il Battaglione della Speranza in Imola (1848-1849) 389
altra autorità che quella derivatagli dal grado che ricopriva nella Milizia Civica, e dalla fiducia che in lui veniva riposta dai migliori elementi del movimento liberale e patriottico d'Imola. Poco o nulla si sa di Ini: i) aenonchè le missive che gli dirigevano i commilitoni volontari nelle spedizioni militari della prima guerra del risorgimento, prima; alle gloriose difese di Roma e di Venezia, poi, ricche di particolari confidenze e di attestazioni di stima, dimostrano che il Bazzi, più che un semplice Ufficiale della Milizia, era di essa, in Imola, un attivissimo ed entusiasta segretario, o, per dirla in termini militari, un operosissimo Aiutante Maggiore.
Comunque sia, era dall'ambiente della Guardia Civica che partiva la proposta, dove tutto si metteva in opera per realizzarla: e questo era naturale, non soltanto perchè 1*istruzione fisica doveva entrare nelle funzioni di un corpo militare, ma soprattutto perchè ad essa unicamente facevano capo le forze del rinnovamento, le aspirazioni popolari e i desideri di riforme politiche e sociali che conquistavano ognora più gli animi di ogni ceto cittadino. La Guardia Civica, che rappresentava la conquista del diritto di armarsi da parte del popolo, era stata a questo concessa dal Pontefice, senza peraltro che nulla venisse a cambiare sostanzialmente la struttura politicoamministrativa dello Stato. Si che, convivendo essa coi vecchi istituti, a capo dei quali rimaneva la vecchia magistratura, che pur subendo l'andazzo liberale dei tempi, restava natural­mente il più. possibile assente dalle manifestazioni rinnova trici, era da essa soltanto che potevano irradiare e diramare le iniziative dirette a potenziare il movimento liberale e riformatore, tanto che, e ne abbiamo la prova nella su trascritta lettera del Bazzi, l'attività sua dilatava, alle volte, oltre i confini delle sue specifiche competenze, per porre e tentare di risolvere problemi, la di cui sola enunciazione rivelava una coscienza civile matura e consapevole dei bisogni sociali. Infatti, la Scuola militare, non doveva soltanto impartire ai giovanetti l'istruzione fisica e addestrarli alle armi, ma anche provvedere alla mancanza totale di educazione pubblica, ed in moltissimi anche di educazione privata.
* * *
Il nome significativo di Battaglione della Speranza, che non compare per nulla nella lettera inviata dal Bazzi al Gonfaloniere del Comune, figurava invece nella inte­stazione del Regolamento che a quella veniva allegato, intestazione che suonava pre­cisamente così: Regolamento della Scuola Militare pei Giovanetti che comporranno il Battaglione.della Speranza in Imola. 2) Ricorreva poi di frequente nel testo di esso, come in tutti gli atti che si riferivano alla istituzione della Scuola e alla sua attività.
Il Regolamento, composto di ventisei articoli, cominciava col dichiarare che il Battaglione era messo alle dirette dipendenze delle Autorità stesse dalle quali dipende il Corpo Civico d'Imola, a norma del Regolamento 30 luglio 1847; passava poi a fissare l'età dei giovani che vi avrebbero dovuto far parte, dettava le norme
1) Clemente Bazzi nacque a Imola da Vincenzo e da Mongardi Maria 1*8 dicembre 1809 e vi mori il 24 agosto 1872. Fu Impiegato nella locale Congregazione di Carità, e si occupò di storia imolese soprattutto nàti?Almanacco Jmoleae e Diocesano uscito negli anni 1850-51; 1897-58; 1858-59. (Vedi in Archivio Storico Comunale, docum. contabili 31, XIII, 185762, lettera 30 dicembre 1857, con la quale il Bazzi domanda al Magistrato un sussidio per la pubblicazione suddetta).
2) Vedine il testo in appendice.