Rassegna storica del Risorgimento

"BATTAGLIONE DELLA SPERANZA"; 1848-1849 ; IMOLA
anno <1941>   pagina <391>
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// Battaglione della Speranza in Imola (1848-1849) 391
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Il Gonfaloniere del Comune fu sollecito a caldeggiare l'approvazione della pratica presso la Superiore autorità e, alla fine dell'aprile 1848, 3 conte Francesco Lovatelli, Colonnello della Guardia Civica di Ravenna, e ProLegato della Provincia, autorizzò il Battaglione della Speranza in Imola.
Si aprirono subito le iscrizioni e si designarono prontamente i cittadini che dove­vano coprire le cariche, creando così l'effettiva organizzazione della nuova istituzione.
L'Institutore o Dirigente, delegato dal Comando Civico, fu lo stesso Bazzi, il quale, con fervore, di pose subito all'opera.
L'11 luglio 1848 fu nominato il Comitato amministrativo disciplinare nelle per­sone del dott. Francesco Magrini, presidente del Comitato stesso, del capitano Giuseppe Galvani in funzione di Economo, del sottotenente Carlo Berti in qualità di Ammini­stratore, del sottotenente Vincenzo Poh e dell'ing. Domenico Casari. Questi ultimi due, oltre che membri del Comitato, dovevano coadiuvare il Bazzi nella sua opera di inse­gnante militare, il primo, come instxuttore di prima classe, il secondo instruttore di seconda classe.
Intanto i giovanetti imolesi, in numero cospicuo, aderirono alla organizzazione giovanile, la quale iniziò il 9 luglio 1848 la sua attività. Ben 170 figuravano nel Registro d'iscrizione, provenienti da tutti i ceti sociali, a riprova della partecipazione totali­taria del paese al moto riformatore del 1848. L'istruzione del Battaglione della Speranza s'iniziò subito e, come campo di esercitazione di esso, fu scélto il grande cortile che, dal numero delle manifestazioni antiche e recenti in esso avvenute, può dirsi storico, dell'antico convento di San Francesco. 0 L'edificio, ora sede della Biblioteca e delle Raccolte comunali, era già allora di proprietà del Municipio e, il cortile di esso fu, per l'occasione, opportunamente liberato dai rottami di fabbrica che i'ingrombravano. La prima esercitazione ebbe luogo il 30 luglio.
Con la istruzione, convenientemente impartita, si perfezionò l'organizzazione del Battaglione, nominando Ufficiali sanitari di esso, i dottori Domenico Gambetti e Fran­cesco Conti; si iniziò pure hi raccolta dei fondi necessari ad assicurare la vita della nuova scuola. Il seguente appello, a stampa, fu rivolto alla cittadinanza perchè concorresse alla felice riuscita dell'iniziativa:
La istituzione del Battaglione della Speranza in Imola, riscuote il plauso di tutti i Buoni. A questi VInstitutore fa un appello per una tenue sovvenzione mensile ne maggiore ne minore di baj. 10, all'effetto di concorrere ai bisogni di vestiario di molta' parte di quei giovanetti, che sono poveri. Generosi imolesi, anime italiane, vi si presenta ancora una bella circostanza di aiutare e di educare il popolo. Non Ut trascurate ! che questa istituzione sarà frutta di grandi vantaggi per la società e per la Patria.
TJInstitutore.
Non furono sordi i cittadini all'appello.
Si donarono cosi uniformi ai ragazzi delle famiglie meno abbienti, si fornirono al Battaglione i fucili di legno necessari all'istruzione e si sopperì ai bisogni tutti, del medesimo,bisogni sensibilmente ridotti, grazie all'Opera gratuita prestata da quanti,
i) Il cortile era assai più ampio in quanto, nella parte settentrionale, non era ancora stato costruito il localo che servì poi per la scuola elementare, in basso, e per la scuola tecnica, in alto.