Rassegna storica del Risorgimento

STORIOGRAFIA
anno <1941>   pagina <402>
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Alberto M. Ghìsalbcrti
tatti d'accordo a ripetere. Mi accinsi ad opera molto ardua confessava il Guaitc-rio . per non. dire impossibile, volendo scrivere la storia della Rivoluzione Italiana del 1848 e 1849. Testimone di molte fasi della medesima in più luoghi della Penisoln, presente al campo, ove si combatteva, spesso posso narrare cose vedute con gli occhi miei, e dire et quorum pars.., fui; inoltre, come amico dei migliori Italiani, molto udii da sicure bocche. Credetti aver materia sufficiente a scemare almeno altrui le difficoltà di opera più perfetta. Nello scrittore orvietano, un tempo caldo sostenitore di Pio IX come il Farini e poi passato tra le file degli albertisti (l'opera è, infatti, dedicata a Carlo Alberto), è vivo, come del resto negli altri, il senso che anche la mancanza di documenti possa costituire un grave ostacolo. Non è dato mai scrivere la Storia contemporanea col pieno corredo dei documenti, troppi essendo coloro cui preme nascondergli o per prudenza o per vergogna. Il tempo solo fa ragione di tutti, e consegna tutto alle pagine che debbono ammaestrare la posterità. Tanti errori però si sono commessi, e tanto incerto è il presente, che gli uomini di buona volontà debbono avere un occhio al passato ed uno all'avvenire, per correggersi e prender norma, quando l'occasione ci porga il crine. E adunque debito nostro il raccogliere quanto è possibile, come il giudicare senza pas­sione, e senza accettazione d'uomini e di principi: cosa difficile invero, finché bollono le passioni, finché i partiti durano.1)
Ma il Gualterio, che si vantava di non esser con chicchessia dal ver timido amico e il Farini, che pretendeva di attestare solo ciò che senza dubitazione poteva e di mettere in sodo il suo dire con irrefragabili documenti (e della sua asserita imparzialità traeva gran lode dall'editore), non potevano non cadere sotto gli strali degli avversari che li accusavano di prevenzione, di cecità voluta, di livore partigiano. 2) Perchè oggi che quasi tutti scrivono per lusingare le passioni della propria setta, come affermava l'editore nel preambolo alla seconda edizione del Farmi, anche gli scritti di questi alfieri della corrente moderata non si sottraevano allo spirito e alle preoccupazioni di parte nel giudicare del fallimento dell' illusione federalisticoneoguelfa, delle delusioni susci­tate dalla guerra regia, delle esasperazioni lasciate dai tentativi democratici. Come in tutti i momenti di crisi, la ricerca del responsabile, uomo, ideologia o partito, era tra le necessità che parevano più sentite e precludeva l'intelligenza della storia. Né, per quanto si dicesse o facesse, la strada per il domani poteva apparir sicura in un oggi così pieno di tormento e d'incertezza. Il Gualterio, che poneva ad epigrafe hi con­danna del Foscolo contro le sètte ed ammetteva che l'opera sua potesse essere giudi­cata imperfetta, ma non cosa di partito, nella dedica a Carlo Alberto e nella dichia­razione dei principii scelti a guida della sua storia rivelava chiaramente l'intento perseguito e gli spiriti da cui era animato. Se gli errori nostri, se le frenesie dei perversi. se la caparbietà dei renitenti, se l'abbandono dell'universo ci hanno perduti questa
') F. A. GUALTEIUO, Gli ultimi rivolgimenti italiani. Memorie sloriche con docu­menti inediti, Firenze, 1850-51, voL I, p. I, pp. 3-4. Vcd. anche per lui MASI, pp. 112113; Il La Farina faceva qualche riserva sulla novità dei documenti pub­blicati dal Gualterio (LA FARINA, Epistolario cit., voi. I, p. 445).
2) Il Pasolini chiedendo all'amico Minghetti un giudizio sul libro del Gualterio ammoniva:- Già niente amatore della libertà piena di stampa, vorrei porre questo freno alla storia contemporanea: proibito lodare alcuno, permesso di biasimare. A riparare gli ingiusti biasimi ci sono le risposte, i tribunali, i pericoli delle personali inimicizie, ma chi vendica le ingiuste lodi che corrompono chi le fa e chi le ricove ? (Carteggio MINGHETTI-PASOMNI citv, Iett. del 17 dicembre 1850, voi. 1, p. 183).