Rassegna storica del Risorgimento

STORIOGRAFIA
anno <1941>   pagina <420>
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LIBRI E PERIODICI
Storta politica e militare del Sovrano Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme detto di Moka. I. GOTTARDO BOTTARELLI, Dalle origini alla caduta di Rodi eoa Introduzione di MARIO MONTERISI. - II. MARIO MOKTEHISL L'Ordine a Malta, Tripoli e in Italia. Fratelli Bocca, Editori. Milano, 1940-XVIII, voli. 2, in 8,pp. 379 -f 303. L. 100, più l'aumento.
Una storia complessiva delle vicende politiche e militari dell'Ordine Gerosoli­mitano nei secoli, che riunisca i vari elementi venuti alla luce negli studi particolari degli ultimi decenni, e, nei termini di una storiografia intelligente, dia loro un signi­ficato, e delinei molavi di svolgimento, sarebbe, in questi tempi, più che gradita. Non solo per quella luce che darebbe al valore che certi istituti di carattere premi­nentemente religioso hanno avuto nello sviluppo della civiltà europea, nel tardo medioevo, in confronto del prossimo Oriente, ma anche per quelle spiegazioni della situazione politica di Malta negli ultimi tre secoli, che ancora si desiderano, e che in nessun modo possono essere date, quando si prescinda dalla singolare impostazione che i problemi relativi all' isola e ai suoi abitatori ricevettero, in quell'età, dalla presenza del dominio cavalleresco. Problemi veramente complessi, che gravitano sicuramente sull'epilogo settecentesco di quel dominio, e non mancano di una relativa incidenza su quel fortunoso periodo, che, tra equivoci e violenze, e speranze e delusioni, sboccò, tra Amiens e Vienna, non all'auspicata autonomia degl'isolani, ma al loro totale asservimento ai fini di una potenza straniera, aliena per temperamento, culto e cultura dall'indole e dalle necessità di un popolo essenzialmente mediterraneo e di tradizione tenacemente italiana.
Se Malta non ebbe un vero e proprio Risorgimento, se gli spiriti autonomistici, abilmente coltivati dai primi emissari, commissari e governatori britannici, tolsero ai Maltesi la netta visione dell'esigenza unitaria della nuova storia politica italiana, lo si deve, sopra tutto, alla singolare situazione del dominio cavalleresco gravante sull'alto feudo per circa tre secoli, ai suoi contrasti colle aspirazioni d'indipendenza degl'isolani, alla logica di diritto e ai peculiari orientamenti del dominante nella poli­tica internazionale del tempo, all'esiziale pratica della ricerca di un protettore, che i Cavalieri, implicitamente, insegnarono ai Maltesi, e nella quale, dal 1798 al 1815, questi restarono sfortunatamente irretiti.
Non, quindi, tutto alieno dai nostri particolari studi dedicare una qualche atten­zione a questa Storia politica e militare del Sovrano Ordine di S. Giovanni di Gerusa­lemme, venuta alla luce, tra il maggio e il giugno dello scorso anno, e, più definitamente a quelle pagine dalla 183 alla 240 del secondo volume che riguardano l'ultima fase del dominio maltese dei Gerosolimitani, e i postumi e vani loro sforzi per rientrare nell'isola durante e dopo l'età dell'egemonia napoleonica. Sono due grossi volumi in ottavo, dovuti, rispettivamente per i due periodi che risultano divisi e distinti dalla caduta di Rodi nelle mani del Turco la piccola frattura, tanto della Storia del­l'Ordine, che di quella di Malta alle fatiche di Gottardo Bottarelli e di Mario Monterisi. Un primo sguardo, però, ci fa subito avvertiti che essi sono lontanissimi d all'appagare le esigenze da noi messe innanzi. Né le recenti ricerche trovano in essi sistemazione, né la storia dell'Ordine è condotta con quello spìrito di generale inter­pretazione, che trascende il mero schema cronografico per dare vita e senso al morto catalogo dei fatti; né, tanto meno, si avverte in essi quell'interesse per i problemi relativi alla comune sorte dell'Ordine e dell' isola che pure sono oggi vivi e dibattuti, anche fuori della cerchia dei semplici studiosi.
Gl'intenti di questa compilazione, fra un vario ribollire di retorica, ci Bono in certo modo palesati dalla introduzione del Monterisi. SI tratta, in fondo, della solita