Rassegna storica del Risorgimento
STORIOGRAFIA
anno
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1941
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pagina
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433
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Libri e periodici 433
quaderno si alternano cosi spunti biografici con episodi significativi della volontà e della tenacia del popolo trentino, sorretto nella assidua sua lotta contro il potente nemico etnico e statale, da un alto sentimento del dovere nazionale e dalla fede ardente in una meritata redenzione.
Alcune figure, che al servizio della patria dedicarono le loro migliori energie sono tratteggiate dalla Rizzi con disegno sicuro. Sono cosi ricordate: Rosa Taddei, trentina di nascita, che durante i primi anni del Risorgimento entusiasmò coi suoi improvvisati versi patriottici il pubblico dei vari teatri della penisola, che si contendevano 1 onore di averla; Ippolito PederzoHi, irredentista ed intransigente repubblicano, che da Lugano, dove viveva esule, collaborava al giornale ed all'associazione Pro Italia Irredenta dell* Imbriani; Anna Radius Zuccaia, la scrittrice irredenta nota col pseudonimo di Neera, che col suo romanzo Rogo d'amore preparò gli animi alla riscossa nazionale; il conte A. Gioppi che riassume ed esalta nel suo eroico olocausto la leggendaria difesa del Pasubio; Angelo Festi, l'oscuro studente trentino, fucilato in Volinia per la sua purissima fede italiana; monsignor Celestino Endrici, Arcivescovo di Trento, testé defunto, perseguitato dall'Austria per i suoi mai smentiti sentimenti nazionali; il roveretano Francesco Iauenghi che combattè nella legione italiana del Nullo in Polonia; il conte Lorenzo Festi il patriota trentino, che ha fornito alla principessa Cristina di Belgioioso molti dati sul suo paese, da essa adoperati per una serie di articoli pubblicati sul Crociato.
H Diario intimo di N. Tommaseo, pubblicato da Raffaello Ciampini offre alla autrice l'occasione di ricordare le amicizie che quel grande dalmata ebbe coi trentini N. Filippi, I. Puecher Passavalli e F. Gar. Altri particolari vengono poi illustrati dalla Rizzi sull'episodio del mancato passaggio delle ceneri di Ugo Foscolo da Trento, già trattato da A. Sandonà nel primo dei suoi tre volumi su L'irredentismo nelle lotte politiche e nelle contese diplomatiche italoaustriache', la polemica sulla rimozione del monumento di Garibaldi a Cremona, opera dello scultore trentino A. Malfatti le dà l'occasione di ricordare le benemerenze patriottiche di quel valente scultore e patriota trentino, ormai quasi dimenticato; una interessante rievocazione fa poi dell'attacco garibaldino al forte dell'Ampola durante la guerra del 1866 e delle prime ore dell'occupazione italiana di Trento il 3 novembre 1918.
Gli altri articoli illustrano lettere inedite di G. Mazzini e di E. Bezzi ed un nobile messaggio di G. Garibaldi alle donne boeme.
Questo quaderno, che contiene dunque tante pagine di un passato grave di memorie e di consiglio, venne curato dalla rivista dei legionari trentini ed ebbe come ben si merita - una larga diffusione. M' PIETRO PEDROXTI
UMBERTO 'BISCOTTINI, Introduzione alla Corsica', Roma, Società Nazionale Dante Alighieri, 1940, pp. 110. L. 10.
L'A., il cui amore per la Corsica è di lunga data, ha voluto, nel giro di poco prò di cento paginette, avviare i lettori alla comprensione dell'anima della terra eroica ed infelice, che torna ora in seno alla grande Madre, ma che gli Italiani conoscono ben poco. H dramma collettivo di questo popolo disperso, che ebbe già, talvolta, l'onore di essere in Europa protagonista di storia, è raccontato alla lesta, con rapidi tocchi; ma chi è al corrente della vasta attività scientifica rivolta, in questi ultimi anni, allo studio dell'isola nei piò particolari aspetti delle vicende passate e presenti, della cultura, dell'economia, della geografia, della razza, della lingua, intende con quale mano sicura sia stata condotta questa rievocazione calda e colorita, che egregiamente completa la ' collana che la Dante Alighieri ha dedicata, con felice iniziativa,, alla civiltà nostrana nel mondo. Lo sviluppo maggiore del racconto è dato giustamente al periodo più cruciale della vita della regione. Cioè al dominio di Genova, su cui una storiograGa tendenziosamente asservita ad altri interessi imperiali si è gettata, non solo da oggi, per deformarne