Rassegna storica del Risorgimento
STORIOGRAFIA
anno
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1941
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pagina
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435
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Libri e periodici 435
Le ultimo pagine del prezioso volumetto sono dedicate al carsismo, che, iniziatosi verso la fine del sec. XIX, riprende, con rinata audacia, dopo la guerra mondiale. La guerra ha mescolato ancora una volta sullo stesso campo di battaglia, in terra di Francia come in Macedonia, Corsi e Italiani del Regno, li ha affratellati nella comunione delle speranze che talvolta diventano un diritto del sangue. E dopo Versaglia, anche se gii altrui interessi hanno potuto avere il sopravvento contro le legittime nostre aspirazioni, si torna a parlare in Corsica dell'Italia che si affaccia ormai alla vita'europea come sovrana dei suoi destini, e della stessa Genova, di cui si rivendicano le benemerenze e si comprendono le antiche miserie. Nell'affratellamento dei sentimenti di tutta la Nazione cessano i vecchi rancori. E segnatamente dopo l'avvento del Fascismo, che si è fatto promotore del rinnovamento spirituale della Nazione e di un nuovo ordine del mondo basato unicamente sulla giustizia sociale, la Corsica riprende la via di Pisa, di cui il sereno dominio non è stato mai dimenticato, torna a Pisa per abbeverarsi ancora di lingua e di cultura italiana in attesa che maturino i tempi.
E il momento ormai è vicino in cui la Corsica, nel quadro delle riconquiste mediterranee, avrà finalmente il suo assetto, la sua libertà, la sua pace. *- ,.
' MARINO l.rRAVEONA
Ammiraglio GUIDO PO, La guerra sui mari (sec. XIX-XX)i Bologna, Zanichelli, 1940, 1 voi. in 8o, pp. XVI-377.
Questo volume fa parte della collezione di storia dell'arte militare moderna, di cui ho già parlato su queste pagine (novembre-dicembre 1940), ed è dedicato alla guerra navale nei secoli XIX e XX. Periodo nettamente definito non solo cronologicamente, ma anche per le caratteristiche delle vicende descritte. Infatti prende le mosse dall'epoca napoleonica, quando la navigazione a vela, praticata per secoli aveva raggiunto il suo massimo splendore e arriva fino ai giorni nostri; in questo periodo cioè si vede l'abbandono di un sistema e hi sua completa sostituzione con un altro, quello della navigazione a vapore, ed oggi a carburante, con tutte le conseguenze sul tonnellaggio, struttura, protezione, armamento e velocità delle navi. Ma non è compito dell'A. fare la storia delle trasformazioni tecniche, bensì quello di narrare le vicende della guerra sui mari, accennando alla tecnica solo quel tanto che è necessario per far comprendere le concezioni e i modi caratteristici di combattere dei singoli periodi storici. Ma basta aver accennato alle trasformazioni avvenute per comprendere l'importanza di quel secolo e mezzo circa che l'A. ha descritto.
Ma di un'altra caratteristica e non meno importante dobbiamo tener conto, e cioè che si parte dalla supremazia di una sola potenza su tutti i maxi del globo per arrivare al conflitto attuale, nel quale quella supremazia è contrastata da altre marine e da altri mezzi bellici. Il libro infatti incomincia con le guerre della rivoluzione francese e dell'impero napoleonico, durante le quali la potenza navale della Francia e della Spagna vennero annientate, lasciando all'Inghilterra l'assoluta padronanza dei mari. È perciò un'epoca che fa a sé e che anche dal punto di vista della guerra per mare ha un'importanza speciale. Eppure, a differenza di quello che avviene per terra, è relativamente povera di avvenimenti. Abukir e Trafalgar, nell'epoca napoleonica, sono le role battaglie navali in confronto alle innumerevoli avvenute per terra. Anche durante la guerra di secessione americana, e il Risorgimento italiano le operazioni per mare sono minime in confronto a quelle di terra. Solo nella guerra russogiapponese le sorti della vittoria dipesero in gran parte dalle vicende sul mare. Ma già nella guerra mondiale le operazioni terrestri riprendono il sopravvento e richiamano su di sé l'attenzione di tutti. Insomma si assiste sopra tutto a guerre terrestri.
È questo un po' 1 segreto tormento della marina, chiamata ad assicurare i rifornimenti, a sventare insidie, talvolta ad appoggiare le operazioni di terra, a render possibili quelle di oltremare, a difendere le coste con i centri abitati e i trasporti in prossimita di esse. Compito che richiede lunga ed accurata preparazione di uomini