Rassegna storica del Risorgimento
STORIOGRAFIA
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1941
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pagina
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447
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VITA DELL'ISTITUTO
BOLOGNA. - In occasione della inaugurazione dell'anno accademico della R. Deputazione di Storia Patria per l'Emilia e la Romagna i nostri soci conte aw. Nasalli Rocca di Conieliano e prof. Giovanni Maioli hanno svolto alcune interessanti comunicazioni. Togliamo da II Carlino della Sera del 2 dicembre 1940XIX il resoconto della seduta:
I componenti la R, Deputazione di Storia Patria per l'Emilia e la Romagna si sono riuniti ieri nel pomeriggio per l'adunanza inaugurale del nuovo anno accademico
D presidente prof, Pericle Ducati, aprendo la seduta, ha inviato un memore riconoscente pensiero all' Esercito combattente ed al Duce. Egli ha quindi ricordato i Deputati scomparsi nel decorso anno: dott. conte Mario Martinozzi, prof. Nello Quilici, eroicamente caduto a fianco di Italo Balbo, Clelia Fano Benaccoltj; i Soci corrispondenti conte Alberto Zorli, prof. Giovanni Bortolucci, padre Evaristo Gatti e prof. Vittorio Putti; i soci mons. Giuseppe Bussolari, che fu arcivescovo di Modena, dott. Attilio Cionini, aw. Tullio Maestri e Gabriella Novaro Ducati,
Dopo aver fatto altre comunicazioni, il Presidente ha dato la parola al conte aw. Nasalli Rocca di Corneliano, il quale ha comunicato che alla città di Piacenza è stata concessa la Medaglia d'Oro per la causa del Risorgimento Italiano. Tale significativo riconoscimento, come ha fatto rilevare il Presidente, è dovuto all'iniziativa dello stesso deputato conte Nasalli Rocca.
Successivamente il deputato prof. Giovanni Maioli ha illustrato il tema di viva attualità : Inghilterra contro Roma atta fine del Settecento ed al principio delVOttocento.
Egli, in proposito, ha illustrato alla luce dei fatti positivi come fu serrata la lotta tra la Francia e l'Inghilterra, durante e dopo la rivoluzione francese e la posizione infelice dell'Italia che, durante tale lotta, fu percossa, saccheggiata, martoriata, non tanto dai Francesi, quanto e assai più. dagli Inglesi, i quali si protestavano difensori e tutori delle sorti del nostro Paese, e intanto facevano nella nostra terra d'ogni loro volere arbitrio e specialmente nelle zone costiere delle nostre isole e della Penisola.
Proseguendo, il Maioli ha ricordato come 1* Inghilterra, senza colpo ferire, s'impadronì dei ponti strategici del Mediterraneo, per farne non solo basi della sua potenza nel mare nostro, ma anche i mezzi di oppressione contro altri popoli che avevano ed hanno maggiori diritti di usare dei vantaggi del Mediterraneo che fu e ritornerà mare di Roma.
In un'appassionata dimostrazione l'Oratore ha poi rammentato come tra Londra e Roma esista un dissidio profondo insanabile, che è insito nella stessa storia, nello stesso sistema, nella medesima mentalità ed anima del tutto diversi nelle due Nazioni, rappresentate rispettivamente da Roma la Città del Diritto; Londra la Città mastodontica, tutta materia e senza spirito.
Un caloroso applauso ha salutato il discorso.
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FORLÌ*. A cura del Municipio e d'accordo con il Presidente del Comitato, dott. comm. Pietro Reggiani, sono stati recentemente esumati dal loro sepolcro, nello oratorio di S. Maria della Tosse, e traslati nella tomba di famiglia del cimitero monumentale, i resti dell'insigne patriota conte Giuseppe Orsetti. Sulla tomba il Comune ha fatto collocare una decorosa lapide con la seguente iscrizione dettata dal nostro consocio Antonio Mambelli: Qui - dall'avito sepolcro di S. Maria della Tosse - furono traslate le ceneri - del conte Giuseppe Orsetti - 1783-1843 ultimo di sua nobile