Rassegna storica del Risorgimento

STORIOGRAFIA
anno <1941>   pagina <448>
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Vita dell'Istituto
stirpe - cospiratore carcerato esule nei moti primi della libertà italiana - provò col sacrifico la certezza del divenire della patria a ricordare l'illustre cittadino il Municipio pose.
Il Museo del Risorgimento, già sistemato nella nuova, decorsa sede, presso la Biblioteca ed i Musei, sarà presto riaperto al pubblico.
Il Comitato ha contribuito alle ricerche sui nomi dei Caduti per la difesa di Roma da incidersi nel Monumento-ossario sul Gianicolo.
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GENOVA. Il S marzo u. s., nella sede dell' Istituto mazziniano, si è riunita sotto la presidenza del prof. comm. Arturo Codignola, la Consulta del Comitato. Dopo che il Presidente ebbe inviato un cameratesco saluto ai varii membri della Consulta che si trovano al fronte, venne approvata per acclamazione la relazione morale e finan­ziaria dell'anno XVIII. Dopo lunga e cordiale discussione, è stato compilato il pro­gramma per l'anno XIX contenuto nei limiti severi che il momento richiede. La prima manifestazione è stata fissata per lunedì 10 marzo, 69 anniversario della morte di Giuseppe Mazzini. Nel pomeriggio di questo giorno, l'aw. Fabio Danè parlerà nel salone dell'Istituto mazziniano, su Giuseppe Mazzini e Vara presente. Nel mese di aprile la maestra Leila Pacchi parlerà di Mazzini e la musica nel Risorgimento e il dott. Umberto Cavassa di Camillo Cavour e Anna Giustiniani. La seduta fu sciolta auspicando al trionfo delle nostre armi.
Dal Secolo XIX togliamo il resoconto della celebrazione genovese del 10 marzo:
cleri, ricorrendo il sessantanovesimo anniversario della morte di Giuseppe Mazzini, alla tomba del Grande, tutta coperta di fiori e di corone, si sono alternati nella guardia d'onore Garibaldini in camicia rossa con i rappresentanti dell'antica Associa­zione Giuseppe Mazzini, del Gruppo Seminatori Mazziniani Gino Della Valle e dei vigili urbani.
In mattinata, il vice podestà Avalle, si è recato a deporre una corona d'alloro con i colori di Genova ai piedi della sacra urna, e un mazzo di fiori sulla tomba della Madre dell'apostolo. Un'altra corona è stata deposta presso il Monumento di piazza Corvetto.
Intenso, durante tutta la giornata, è stato il pellegrinaggio dei cittadini alla Tomba severa che sorge nel Boschetto, sicché il registro posto nel sacello a cura del suo infaticabile custode Paolo Lanza, si è ricoperto di firme.
Nel Boschetto si sono pure recate una rappresentanza dell'Associazione A Compagna, della Comunità Nazionale Mazziniana, della Cooperativa di Produzione .di Sampièrdarena, delle Arti Riunite di M. S. e delle scuole genovesi.
La celebrazione mazziniana è culminata nel discorso tenuto dal mutilato di guerra avv.'Fabio Danè, nel salone dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, sul tema: Manzini e Vara presente.
La sala era affollatissima, tale da neutralizzare un certo senso di freddezza che avrebbero potuto dare le pareti sguarnite di tutti i cimeli che prima la decoravano. Ma questo senso di freddezza dato dalle pareti nude e spoglie ha detto il prof. Arturo Codignola premettendo brevi parole all'orazione dell'aw. Danènon è che apparente, poiché l'ora che volge è illuminata e riscaldata dai riflessi emananti dalle reazioni dello spirito,
L'aw. Danè, premesso che egli in questo momento si considera un simbolo e che la sua voce non è la sua voce, ma quella di tutti i mutilati d'Italia, si accinge subito a dire di Mazzini apostolo, veggente, profeta.
Fa anche un filosofo Giuseppe Mazzini ? si domanda l'oratore, Altri volle farne un precursore del Bergson ed altri un pragmatista. In realtà, se per filosofo si intende chi ha creato un sistema filosofico, si può anche convenire con Benedetto Croce che al
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