Rassegna storica del Risorgimento
ANNESSIONI ; TOSCANA
anno
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1941
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pagina
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458
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458
Franco Gavazza
Venuta la gnerra del *59, della quale non ho a discorrere, e negli accordi preliminari fra Impero francese e Regno di Sardegna essendo prevista una Federazione degli Stati italiani retti in forma costituzionale, il Bon-Compagni fu incaricato di domandare al Governo toscano la sua alleanza offensiva e difensiva contro l'Impero austriaco.1)
In un'altra lettera del BonCompagni a Cavour datata del 20 di aprile risultava che il Governo granducale aveva già preparata la dichiarazione di neutralità. H 24 dello stesso mese il Bon-Compagni presentava una nota al Governo della Toscana colla quale chiedeva l'alleanza offensiva e difensiva della Toscana e, nello stesso giorno, aveva colloqui col ministro Lenzoni esponendogli l'utilità che il Governo toscano cedesse al voto del paese.
In questa sua opera multiforme e delicatissima il BonCompagni era aiutato, per quanto in grado corrispondente alla diversa posizione, dal suo Segretario di Legazione e cioè del marchese Federico Spinola che il Cavour aveva inviato a Firenze fino dal luglio 1858. z)
Lo Spinola teneva una corrispondenza giornaliera con sua moglie, nata Massimino Ceva di S. Michele cugina del Conte di Salmour intimo e collaboratore del Conte di Cavour.
Le lettere del BonCompagni allo Spinola riguardano diversi periodi, una è del settembre 1858, due del marzo 1859, quando il ministro Bon-Compagni era stato chiamato dal Cavour a Torino per i necessari accordi precedenti l'inizio della campagna contro l'Austria, tre lunghe lettere riguardano il periodo dall'agosto al novembre 1859, quando il Bon-Compagni aveva lasciata la Toscana e reggeva il Governo di Sardegna il Ministero La Marmora-Rattazzi. Vi sono poi diverse altre lettere e copie di telegrammi del Ricasoli, del suo segretario, del marchese Bartolomei, ed alcune copie di notizie segrete dà trasmettersi a Torino o al Governo dell'Emilia.
Rimarrebbe in tal modo, nel carteggio che ho preso in esame, privo di notizie il periodo che va dal luglio all'agosto 1859 e mancherebbero naturalmente le lettere ed i rapporti che, lo Spinola spediva al BonCompagni anche durante il periodo in cui questi non avrebbe dovuto essere più nulla per la Toscana, ma durante il quale era evidentemente il tramite che ricollegava il funzionario della diplomazia sarda
i) Vedi la lettera del Cavour al Bon-Compagni in B. MANZONE, Cavour e Bon-Compagni nella rivoluzione toscana del 1859 in // Risorgimento italiano, 1909, pp. 21516.
2) La corrispondenza SpinolaBonCompagni e quella famigliare dello Spinola è fino ad ora inedita e mi è stato possibile esaminarla trovandosi nell'archivio della mia famiglia materna.