Rassegna storica del Risorgimento

ANNESSIONI ; TOSCANA
anno <1941>   pagina <460>
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Franco Gavazza
I liberali toscani erano allora divisi in tre gruppi, che talvolta si urtavano anche vivacemente, quello degli avanzati, ohe nelle nostre let­tere vediamo chiamati gli esaltati, di cui era esponente principale il Guerrazzi, già stato eapo del Governo provvisorio nel 1848-49; quello di coloro non ancora staccati completamente dalla dinastia Lorenese, come il Ridolfi ed il Peruzzi, ed infine il Hicasoli ed ì suoi collaboratori che se, nell'aprile 1859, non avevano ben stabilito il concetto dell'annes­sione al Regno di Sardegna, agivano nondimeno in quel senso.
Ma con lo svolgersi degli avvenimenti e specialmente dopo l'armi­stizio di Villafranca e la caduta del Ministero Cavour, le mene della diplomazia estera avevano fatto sorgere in alcuni l'idea del Regno separato dell'Italia Centrale ed anche l'idea di porre a capo di questo il principe Girolamo Napoleone. In questo ultimo gruppo, che non osò mai affermare le proprie direttive apertamente, si trovavano il Montanelli ed il Parrà.
Nondimeno se leggiamo le memorie storiche del Governo della Toscana di Enrico Poggi, ministro di giustizia del Governo provvisorio, ci rendiamo conto che non esistevano dei veri e propri partiti, dei veri gruppi ma che i patrioti toscani, amanti del loro paese, pur sentendolo italianissimo, avevano ciascuno una propria individuale idea.
A dir vero era difficile che potessero avere una unica direttiva, date le diverse tendenze della politica internazionale e la grande influenza che esercitavano le notizie che pervenivano da Londra e specialmente da Parigi.
L'opera del BonCompagni diveniva ogni giorno più delicata ma essa era sostenuta, all'inizio della sua funzione di Commissario, dalle direttive dei Conte di Cavour e dalla discussione che avveniva fra i due uomini non solamente come da superiore ad esecutore, ma come fra due amici.
L'I! luglio l'Imperatore dei francesi e l'Imperatore d'Austria fis­savano i punti dell'armistizio e disponevano dell'avvenire d'Italia senza che il Re di Sardegna e il Conte di Cavour conoscessero alcuna delle clausole stabilite. Nel giornale di viaggio del principe Napoleone in data 11 luglio 1859, si legge tutta la cronaca di quella storica giornata. *) I punti principali stabiliti erano i seguenti:
I due Imperatori si impegnavano a favorire una Confederazione fra gli Stati italiani sotto la presidenza del Papa.
J) Vedi Carteggio Cavour-Nigra, a cura della R. Commissione editrice, Bologna, Zanichelli, 1926-1929, voi. II. pp. 237-252.